Basata sulla coupé Q60, ha tre motori elettrici e un avanzato sistema per il recupero dell'energia. La potenza è di 571 CV

Mostrato per la prima volta a marzo 2017, il prototipo Infiniti Project Black S sembrava una formidabile vetrina per far capire al mondo cos'è in grado di fare il reparto tecnico della casa giapponese. In pochi però avrebbero immaginato che la Infiniti portasse avanti il progetto. Ciò invece è successo: al Salone di Parigi 2018 viene mostrata infatti un'evoluzione del prototipo dell'anno scorso, migliorata a livello di powertrain per ricalcare il funzionamento dei motori ibridi utilizzati sulle monoposto di Formula 1. La Project Black S infatti ha un motore sei cilindri a benzina e un evoluto sistema per il recupero dell'energia, che funziona sia nei rallentamenti (grazie all'MUG-K) che trasformando in energia il calore dissipato dal motore (MGU-H).

Un motore a benzina, tre elettrici

Il “cuore” della Infiniti Project Black S è il motore a benzina V6 3.0 biturbo da 405 CV, che si abbina a tre motori elettrici (chiamati MGU): l'MGU-K recupera l’energia cinetica nei rallentamenti e l'MGU-H fa lo stesso con i gas di scarico. Il sistema ibrido, in altri termini, genera energia sia quando l'auto decelera che quando l'auto prende velocità. L'energia prodotta dai tre motori elettrici è stoccata all'interno di una batteria da 4,4 kWh (si trova nel baule), che viene rimessa in circolazione o per diminuire il ritardo di intervento delle turbine (rendendo così il motore più scattante) o per alimentare l'MGU-K, che oltre a recuperare energia funziona anche da generatore: in questo caso eroga 163 CV. La potenza complessiva raggiunge così i 571 CV.

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Su strada dal 2019

La casa giapponese intende effettuare i primi test su strada dell'auto nel 2019, quando scoprirà come funziona il powertrain fuori dai laboratori. Questa infatti è l'incognita più grande: la Project Black S è basata infatti sulla coupé Q60 e un sistema di questo genere potrebbe avere problemi con il raffreddamento, mentre il peso elevato (1.775 chili) non è certo ideale per una vettura così sportiva e grintosa. La casa giapponese ha cercato però di fare il possibile e togliare chili dove possibile in diversi punti dell'auto, a partire dal cofano anteriore (-3,02 chili) fino al tetto (-10,2 chili). La Black S infatti pesa 24 chili in più della Q60 pur avendo un motore ibrido che da solo pesa 200 chili. Le prestazioni testimoniano il buon lavoro svolto, perché la coupé scatta da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

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