Sul web le fake news che riguardano i genitori

Seggiolini salva-bebé al centro di una bufala online. Ma andiamo con ordine: nel 2014, con il disegno legge numero 2454, il Consiglio regionale del Lazio voleva modificare l’articolo 172 del Codice della Strada: “Si tratta di un dispositivo tecnologico che può funzionare in autonomia o integrato nell'impianto del veicolo e che segnala, una volta spento il motore e aperta la portiera del conducente, la presenza del bambino sul seggiolino attraverso l'attivazione di un allarme e l'invio di un sms al telefono cellulare”.

L’obiettivo? Salvare i piccini, dimenticati in auto sotto il Sole dai genitori, per via di un’amnesia dissociativa. Dopodiché, a luglio 2018, il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha rilanciato l’idea. Vediamo ora a che punto siamo. Partendo da queste due presunte news: ora tutti i bimbi devono viaggiare su seggiolini anti-abbandono.

Tre risposte a 3 domande

#1. C’è la legge? Sì, il 25 settembre 2018, il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento che rende obbligatorio l’utilizzo di seggiolini dotati di un allarme anti-abbandono.

#2. Riguarda tutti i bimbi? No. Per legge, i conducenti che trasportano “un bambino di età inferiore ai 4 anni assicurato al sedile con il sistema di ritenuta” hanno “l'obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l'abbandono del bambino”. Quindi, solo chi ha meno di 4 anni. E il dispositivo deve essere rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del ministero dei Trasporti.

#3. Obbligo immediato? Stando a un’altra bufala online, visto che c’è la legge, ora esiste anche l’obbligo di far viaggiare i piccoli sui seggiolini anti-abbandono. In realtà, la norma non è operativa. Serve un decreto del ministero dei Trasporti, che deve definire le “caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali” del dispositivo di allarme. Il decreto ministeriale dovrà essere emanato entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, una volta pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Occhio: questo termine non è perentorio. L’obbligo di utilizzo di questo nuovo dispositivo scatta 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale sulle caratteristiche tecnico-funzionali e, comunque, a decorrere dal 1° luglio 2019. Per semplificare: l’obbligo non c’è; non si sa quando ci sarà; di certo, dovrà esserci entro il 1° luglio 2019. Esiste un secondo problema, senza risposta: se il ministero non emana il decreto, che succede? Rammentiamo che, a proposito di decreti attuativi, dal 2010 si attende quello sugli autovelox: le multe continuano a incassarle solo i Comuni, in assenza del decreto.

Sconti fiscali: chissà

Il seggiolino dovrà nascere col sensore; oppure questo potrà essere aggiunto dopo. E gli sconti fiscali di cui si era parlato? La legge dice: “Possono essere previste agevolazioni fiscali, limitate nel tempo, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato”. Stando al vecchio disegno legge del 2014, dalla disposizione e per i 12 mesi successivi, “è riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50% della spesa documentata e sostenuta per l'acquisto di un sistema di ritenuta per bambini con installato un dispositivo di allarme anti-abbandono”. Chissà come finirà.