La rescissione del contratto ha effetto immediato per il manager coinvolto nello scandalo Dieselgate

Poco più di tre mesi fa avevamo lasciato Rupert Stadler, ex amministratore delegato di Audi, sospeso temporaneamente dalla sua carica in attesa di “chiarimenti sulla sua posizione”. Ora il Gruppo Volkswagen annuncia di aver sciolto definitivamente e con effetto immediato il contratto che lo legava al manager tedesco. Come sostituto ad interim nel ruolo di CEO Audi resta Bram Schot che gli è subentrato a giugno.

Tutto sull'ex numero uno Audi

Gli effetti del Dieselgate

Lo scarno comunicato di Volkswagen spiega che Stadler non lavorerà più per il gruppo tedesco perché “il suo stato di detenzione in attesa di processo gli impedisce di svolgere i compiti richiesti all’interno del consiglio di amministrazione” e anche perché l’ex numero uno di Audi coinvolto nello scandalo Dieselgate “desidera concentrarsi sulla propria strategia difensiva”. Ricordiamo che Stadler, in Audi dal 1990, si trova in stato di arresto dal giugno di quest’anno per ordine della procura di Monaco di Baviera con l’accusa di frode ed emissione di certificati falsi nell’ambito delle indagini sul caso Dieselgate.