Esaltazione della guida autonoma o valorizzazione assoluta del ruolo del conducente. Quale sarà il futuro delle auto?

Fermo restando che la trazione elettrica rimane un must per l’auto del futuro al Salone di Parigi 2018 sono andate in scena due visioni diametralmente opposte del ruolo del conducente in quella che sarà la mobilità su quattro ruote di domani. Si tratta della Reanult EZ-Ultimo e dell’Audi PB18 e-tron entrambi concept. Ma mentre il primo va ad esplorare gli utilizzi più estremi della guida autonoma, il secondo rimette (anche letteralmente) al centro il guidatore dandogli la possibilità di concentrarsi esclusivamente sulle traiettorie .

Renault EZ-Ultimo
Audi PB18 e-tron

Renault EZ-Ultimo

La Renault EZ-Utimo oltre a essere un esercizio estremo di design è anche un’idea di mobilità alternativa. Volante parabrezza e pedali mancano del tutto, agli occupanti (non più guidatori) basta inserire al destinazione tramite app e grazie a telecamere, sensori, radar ed elettronica, l’auto li porterà a destinazione. Alla faccia del piacere di guida, ci si può così rilassare nel salottino che sta al posto dell’abitacolo oppure ottimizzare il tempo di spostamento magari lavorando.

Audi PB18 e-tron

L'Audi PB18 e-tron è d'altra parte l'esaltazione della guida nella sua essenzialità. In questa auto il guidatore è solo con se stesso e con la strada. In pratica un livello 0 in termini di guida autonoma. Dimenticatevi quindi cruise-control adattivi, indicatori di angoli ciechi o assistenti di frenata. Addirittura mancano anche l'impianto di climatizzazione e quello di infotainment. Nemmeno si possono fare due chiacchiere con gli amici perché il sedile di guida è unico al centro dell'abitacolo. Insomma una interpretazione ascetica, quasi catartica del piacere di guida. 

Fotogallery: Renault EZ-Ultimo e Audi PB18 e-tron al Salone di Parigi 2018