Nascono con filosofie simili ma si rivolgono a pubblici decisamente differenti

Squadrate, ruvide e... fondamentaliste. Perché nel mirino hanno sterrati, mulattiere, pietraie e guadi (non necessariamente nell'ordine). Ormai non è tempo per loro, verrebbe da dire, guardandole. Figlie di epoche passate, in cui si badava al sodo. Tradotto: robustezza, affidabilità, semplicità nelle riparazioni. Consumi? Non contemplati. Emissioni? Idem con patate. Però, se è vero che sono agli antipodi per quanto riguarda prezzo e prestazioni, Mercedes Classe G e nuova Suzuki Jimny (in rigoroso ordine alfabetico) hanno in comune molto più di quello che pensate.

Nasce dalla guerra

Trentanove anni suonati, la Mercedes Classe G nasce dal volere dello Scià di Persia (a quei tempi uno dei maggiori azionisti della Stella) che aveva bisogno di almeno 20.000 fuoristrada per il suo esercito. L'allora Daimler-Mercedes mette in piedi un vero e proprio cinema per far fronte alla ricca commessa, peccato che il regime dello Scià venga rovesciato di punto in bianco: urge trovare altri compratori. Nella fattispecie, si fanno avanti l'esercito Argentino, quello Indonesiano e il Norvegese. Con una genesi così, naturale che lei, la G, sia un pezzo di granito su ruote, in grado di resistere indenne a mode, SUV, crossover e altre amenità del genere.

Mercedes Classe G
Mercedes Classe G vs Suzuki Jimny

Fuoristrada o citycar?

Diversa, anche se lunghissima, la storia della Suzukina. Che conquista il nome Jimny solo nel 1997 ma, prima, si fa le ossa con altre fuoristrada. Grandi la metà della G - gli spazi giapponesi non sono quelli tedeschi - ma con lo stesso pallino: arrivare ovunque. La prima LJ10 arriva nel 1970, ma è solo nel 1977 che conquista il tetto in lamiera. Negli Anni '80, la fortunata serie SJ (con le celebri Samurai e Santana) e, nella seconda parte dei '90, ecco la Jimny. Intelligente: la usi sui sentieri dell'Appennino o nei carruggi liguri e passa ovunque, la metti in città e marciapiedi e parcheggi non fanno più paura. Quasi una citycar.

Meccanica e destini

Meccanica uguale per entrambe, con telaio a longheroni e sistema di trazione integrale inseribile, destini diversi: casalinghe, cacciatori e giovani appassionati per la giapponese, calciatori e facoltosi imprenditori (o petrolieri arabi e russi) per la G, che molto spesso viene preferita in versione AMG, con V8 biturbo da 585 CV "nonsense" - specie alle nostre latitudini. Più virtuosa la Jimny, che con l'ultima serie si fa spingere da un quattro cilindri 1.5 capace di 102 CV: velleità sportive (e prestazionali) zero, ma un occhio di riguardo ai consumi.

Mercedes Classe G
Mercedes Classe G vs Suzuki Jimny

Ricette di successo

Punti di contatto labili, forse, ma tenaci coriacei. Perché si tratta di pezzi da novanta dell'automobilismo mondiale, fuoristrada tutte cuore, che spessissimo si prestano ad impieghi per i quali non sono state espressamente concepiti. Probabilmente, la ricetta per un'automobile di successo è proprio questa, sapersi adattare ai tempi che cambiano. Mercedes Classe G e Suzuki Jimny ci sono riuscite in pieno: lunga vita!

  Lunghezza Larghezza Altezza Motori Prezzo Angoli (attacco, dosso, uscita)
Mercedes Classe G 4,82  1,93 1,97 V8 4.0 benzina 421 o 585 CV Da 115.020 euro 30 - 25,7 - 31
Suzuki Jimny 3,65 1,65 1,72 4 cilindri 1.5 benzina 102 CV Da 22.400 euro 37 - 28 - 49

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