L'ente per la sicurezza stradale negli Usa ha assegnato all'elettrica il migliore punteggio di sempre


Le vicissitudini personali delle ultime settimane hanno rovinato un periodo altrimenti ricco di soddisfazioni per Elon Musk, che dopo aver ulteriormente sveltito la produzione della Tesla Model 3 (da luglio a settembre ne sono state costruite il 50% in più del trimestre precedente) ha ricevuto un gran bell'attestato dalla NHTSA, l'ente nazionale statunitense per la sicurezza stradale, che ha giudicato la Model 3 l'auto più sicura mai sottoposta ai crash test. La Tesla non si è lasciata sfuggire l'opportunità di pubblicizzare questo ottimo risultato, ancor più valido considerando che le Model S e Model X sono al secondo e al terzo posto fra quelle testate dall'Ente.

Il segreto è nel motore (che non c'è)

Alla Tesla Model 3 è stata riconosciuta la valutazione massima in ciascuno dei crash test: quello che simula il frontale con un'altra vettura a 56,33 km/h, quello laterale contro una barriera a 62 km/h, quello laterale contro un palo a 32,2 km/h e quello che simula un ribaltamento a 88,5 km/h. I risultati egregi della Model 3 si devono essenzialmente al posizionamento degli organi meccanici, perché la berlina media non ha un grosso motore davanti alla cabina di guida che in situazioni estreme può spostarsi dal suo alloggiamento e avvicinarsi pericolosamente ai passeggeri. Il vano anteriore infatti è cavo (c'è lo spazio per caricare un borsone), perché il piccolo motore elettrico si trova fra la parete del vano e la paratia che isola l'abitacolo. Di conseguenza i tecnici hanno potuto lavorare con maggiori libertà sulla zona anteriore dell'auto, che assorbe meglio l'energia dopo uno scontro e la distribuisce lontano dalla cabina di guida.

Montanti “morbidi”, carrozzeria rigida

La berlina è dotata inoltre di molte accortezze per migliorare la sicurezza a bordo, come gli airbag per le ginocchia del guidatore, il piantone dello sterzo collassabile (spezzandosi non rischia di ferire la persona alla guida) e airbag in grado di proteggere la testa del passeggero anteriore destro anche se non è seduto correttamente. Nel test d'impatto contro il palo laterale hanno fatto il loro dovere il montante anteriore e la base del tetto, in grado di assorbire una grande quantità di energia con l'aiuto dell'alloggiamento per le batterie sotto il pavimento che, al pari della carrozzeria, è molto rigido per evitare che le pile fuoriescano in caso d'impatto. Il baricentro ribassato e la scarsa inerzia hanno permesso alla Model 3 di comportarsi molto bene anche nel test di tenuta laterale che simula un ribaltamento.

Fotogallery: Tesla al Salone di Parigi 2018