Giappone, Italia, Svizzera, Germania e Hawaii, sono 5 i Paesi che creano pezzi per la sportiva inglese

Ha passaporto inglese e le sue sorelle a 4 porte scorrazzano a destra e a manca Sua Maestà e i suoi familiari, ma la nuova Bentley Continental GT è un’auto Globale nel più puro significato del termine. Questo perché molti dei suoi componenti giungono a Crewe da tutto il mondo, per dare vita a una delle sportive più lussuose del Globo. A raccontarne la storia è la stessa Casa britannica, con curiosi retroscena sempre preziosi per quando volete fare scena con gli amici al bar.

Lusso oceanico

Si parte dalle fondamenta, o meglio da ciò che permette alla Bentley Continental GT di stare appoggiata al terreno: le ruote. I cerchi in lega da 22” della sportiva della “B” alata vengono creati in Giappone, dove nasce anche il loro particolare disegno tridimensionale e dove le mani degli artigiani provvedono alla lucidatura, così da renderli simili a brillanti. Dall’altra parte del Pacifico, più precisamente dalle Hawaii, proviene invece lo speciale (e prezioso) legno Koa, caratterizzato da riflessi rossastri e utilizzato nell’arcipelago per tavole da surf e ukulele.

Eleganza e precisione

Prendete la lunghezza del circuito di Silverstone (quasi 5,9 km) e dividetela per 2. Fanno 2,95 km, ovvero poco più dei 2,8 km di filo utilizzato per cucire le pelli provenienti da 9 tori bavaresi, destinate a ricoprire la gran parte dell’abitacolo della nuova Bentley Continental GT. Ha invece passaporto italiano l’Alcantara che la affianca e ricopre il cielo del tetto. È invece 100% svizzero (e non poteva essere altrimenti) l’orologio – a movimento rigorosamente meccanico – che troneggia al centro della plancia, col caratteristico motivo a rombi e la “B” alata.

Fotogallery: Bentley Continental GT, i segreti della sportiva inglese