A muovere i fili è Geely, prima azionista di Daimler e a capo della Casa svedese

Fino a qualche anno fa Geely era un nome fondamentalmente sconosciuto a noi occidentali. Poi con la crisi di 10 anni fa dalla Cina è partita una sorta di “invasione” in Europa, con Geely lesta a portarsi a casa prima Volvo (fino al 2010 di proprietà di Ford) seguita da Lotus (2017) e dal pacchetto azionistico di maggioranza (9,69%) di Daimler nel 2018. Una serie di operazioni destinate a dare vita al più grande servizio di car sharing del mondo, che vedrà collaborare proprio Volvo e Daimler, con la possibilità di ingresso di altri 2 colossi come Volkswagen e Toyota. Ma andiamo con ordine.

Parola d’ordine “Condividere”

Sappiamo bene (e i numeri lo dimostrano ampiamente) come ormai l’acquisto dell’auto sia in declino, con sempre più Case impegnate a modificare i propri paradigmi, trasformandosi da “semplici” costruttori a fornitori di servizi di mobilità. Basta pensare a car2go, servizio di car sharing firmato Daimler, un primo piccolo passo verso un mercato dove l’auto condivisa sarà il vero traino dell’economia su 4 ruote. Proprio da qui Geely vorrebbe partire per far nascere una joint venture 50-50 tra Daimler e Volvo, così da creare una società operante in tutto il mondo con un flotta mai vista prima, composta da modelli Mercese, smart e Volvo. Ma sarebbe solo l’inizio.

Cooperazione globale

Nelle intenzioni di Li Shufu (numero uno di Geely) ci sarebbe il piano di far salire a bordo i primi 2 cosruttori auto del mondo: i gruppi Volkswagen e Toyota. Un piano colossale e pieno di insidie, ma che se portato a termine potrebbe davvero creare un terremoto nel mondo dell’auto, proprio come vuole Geely. Il piano generale infatti prevedrebbe il convincere la Cina (il più importante mercato automobilistico mondiale) ad abbandonare l’idea di acquistare l’auto, per affidarsi unicamente alle diverse soluzioni offerte dal car sharing. Un obiettivo difficile ma che, al grido di “L’unione fa la forza” potrebbe riuscire, anche se naturalmente in tempi non brevissimi.