Forse non lo sapete, ma se siete automobilisti passate in media 2 giorni all’anno (vale a dire ben 48 ore) fermi al semaforo. Un bene per la sicurezza, ma un sistema che può generare ingorghi e magari incidenti: quante volte c’è chi inchioda all’ultimo per non passare con il rosso? Situazioni che si potranno superare un domani con la tecnologia Vehicle-to-Vehicle, grazie alla quale le auto potranno dialogare tra di loro e che Ford spiega in un breve video.

Coordinamento perfetto

Il sistema prende il nome di Intersection Priority Management (IPM) ed è stato mostrato sulle strade di Milton Keynes in Inghilterra. Il suo funzionamento è semplice: auto che si trovano nelle vicinanze l’una con l’altra comunicano tra loro e consigliano al guidatore quale velocità mantenere per attraversare un incrocio senza impatti. Non si tratta quindi di guida autonoma, ma di un “semplice” avviso di bordo, proveniente però da una silenziosa ma efficace comunicazione tra auto.

Il pezzo di un puzzle

L’Intersection Priority Management fa parte di un ampio ecosistema di tecnologie per auto connesse, sviluppate da Ford e dai suoi partner per il progetto Autodrive, promosso dal Regno Unito e per il quale sono stati stanziati 20 milioni di sterline (circa 22 milioni di euro). Il fine ultimo è quello di sviluppare tecnologie per le auto a guida autonoma, come l'Intersection Collision Warning, avviso ai conducenti circa potenziali incidenti in prossimità di un incrocio e il Green Light Optimal Speed ​​Advisory (GLOSA), che aiuta le auto a sincronizzarsi con i semafori vicini per evitare di rimanere bloccati sul rosso.