I collaudi proseguono nelle condizioni estreme del deserto del Kalahari, in Namibia

Drifitng controllato. Due parole così ti mettono subito di buon umore, ben disposto verso l’auto elettrica: sono quelle usate da Audi per descrivere i test a cui sta sottoponendo la e-tron, SUV 100% elettrico da cui muove la rivoluzione del marchio tedesco.

Il bello è sapere di poterlo fare

Certo, pochi, pochissimi compreranno un’auto del genere per metterla di traverso. Forse nessuno.  Ma al di là del traverso in senso stretto, ciò che conta - per chi un minimo di passione per la guida ce l’ha - è la conferma che le Case automobilistiche continuano a credere nell’importanza del piacere di guida. Nel dettaglio, la e-tron è in grado di assecondare lo stile del guidatore e, più in generale, risposte immediate, grazie all’intervento su ammortizzatori, ripartizione della potenza e controlli elettronici.

Una “sinfonia” di meccanica ed elettronica

A tal proposito, i collaudatori e gli ingegneri Audi stanno lavorando lungo le distese di sale (sui 2 x 2,3 km del lago salato ai margini del deserto del Kalahari) per mettere a punto l’interazione fra trazione integrale (elettrica, cioè senza albero di trasmissione, bensì sfruttando la spinta dei motori sui rispettivi assi), assetto adattivo e dispositivi di controllo di trazione e stabilità. Già che si trovano in zona, i tecnici stanno anche affinando le capacità offroad della e-tron: in 30 millesimi di secondo, in caso di perdita di aderenza la coppia viene fornita alla ruota che dispone di più aderenza.

Fotogallery: Audi e-tron test in Namibia