Un rettilineo di 19 km, nessun dislivello e una superficie dura e liscia come un tavolo da ping pong. Sono queste le caratteristiche del Bonneville Speedway, circuito ricavato dall’omonimo lago salato nello Utah, USA, che ogni anno ospita la World Final Speed, gara di velocità assoluta per veicoli a motore a combustione interna. Scordatevi la Bugatti Chiron o la Koenigsegg Agera, quest’anno il record è stato stabilito dal Turbinator II, missile terra-terra che ha raggiunto l’incredibile velocità di 810 km/h.

Un record "a metà"

Facciamo una premessa: alla World Final Speed gareggiano esclusivamente veicoli a motore tradizionale che scaricano la forza motrice a terra tramite le ruote (il Turbinator II è a trazione integrale), e non quei missili spinti da motori a reazione di derivazione aeronautica come il Bloodhoud SSC e il Thrust SSC. Ma come si ottiene il record? Ogni mezzo partecipante deve raggiungere la velocità più alta possibile sia sul percorso d’andata che su quello di ritorno, con la media che determina poi la riuscita del tentativo. Al volante del Turbinator II c’era il pilota Dave Spangler che, nonostante abbia superato le 500 miglia orarie nel tratto di andata, ha dovuto rinunciare al ritorno causa pioggia portando a casa il record di velocità sul singolo tratto, ma non quello assoluto.

12 km in poco più di 2 minuti

Leggerezza, aerodinamica e tanta potenza; sono questi gli ingredienti minimi per poter aspirare al riconoscimento più ambito della settimana di gara. Il Turbinator II è un missile di 2.245 kg lungo 11 metri, a trazione integrale e spinto da un motore Chinook portato a quota 5.069 CV e ottimizzato per poter erogare fin da subito tutta la potenza necessaria. Come potete vedere dal video qui sotto, Spangler ha completato il percorso di andata in soli 2 minuti e 18 secondi riuscendo a fermarsi grazie ai freni e ai paracadute in dotazione.

Fotogallery: Turbinator II, l'auto più veloce del mondo