Le omologazioni WLTP impongono una battuta d’arresto in tutti i Paesi. Cali importanti per Volkswagen, Nissan ed FCA

Il calo di immatricolazioni in Europa di auto nuove era previsto e in un certo senso fisiologico, dopo l’abbuffata di agosto che ha visto tutti i Paesi impegnati in una corsa a targare auto a km zero e secondo le precedenti norme NEDC in vista del WLTP. Ciò nonostante la flessione del 23,4% registrata a settembre 2018 resta comunque significativa e pesante, soprattutto perché a trascinare verso il basso il Vecchio Continente sono stati proprio quei grandi mercati che fino a due mesi fa avevano spinto al rialzo il settore auto. Nel complesso sono state immatricolate 1.123.184 auto nuove contro le 1.466.243 di settembre 2017, vale a dire un calo netto di 343.059 unità.

Germania, Italia e Regno Unito trascinano verso il basso il mercato

Significativo è poi il fatto che l’Italia, con il suo -25,4%, non è il peggiore dei cinque grandi mercati europei, perché peggio di noi si è comportata la Germania, scesa del 30,5%. Poco meglio stanno anche la Francia (-12,8%), la Spagna (-17%) e lo stesso Regno Unito (-20,5%) che rispetto agli ultimi mesi sembra soffrire ancor più delle incertezze per la Brexit.

Tonfi particolarmente pesanti sono poi quello registrati da Romania (-73,4%), Austria (-41,8%), Svezia (-39,7%) e Belgio (-33,6%). Unici Paesi in controtendenza sono Bulgaria (+8,5%) e Croazia (+3,3%) che proseguono, nel loro piccolo, sulla strada di una crescita al galoppo. Considerando invece i primi 9 mesi del 2018 i Paesi EU+EFTA fanno segnare un +2,3%, sostenuto soprattutto dal trend positivo di Spagna (+11,7%), Francia (+6,5%) e Germania (+2,4%); in recessione invece Italia (-2,8%) e Regno Unito (-7,5%).

Brusca frenata di Volkswagen, superata da PSA

Andando a guardare le immatricolazioni di settembre 2018 suddivise per gruppi automobilistici si può osservare una netta distinzione fra quelli che fanno peggio della media europea e quelli che invece ne restano sopra. Sotto media e con numeri in forte calo c’è proprio lo storico capofila del mercato europeo, quel gruppo Volkswagen che nel vortice delle nuove norme WLTP quasi dimezza le immatricolazioni (-47,8%) a causa soprattutto dei marchi Audi e Volkswagen. Basti dire che a settembre il gruppo tedesco ha ceduto lo scettro europeo a PSA che scende “solo” dell’8%.

Molto forte è anche il calo di Nissan (-43,8%), mentre FCA soffre un -31,4% principalmente a causa dei brand Fiat e Alfa Romeo. Peggiore della media continentale è anche Renault (-26,9%). Meglio fanno Ford (-13,5%), BMW (-8,8%), Daimler (-12%), Toyota (-2%) e Hyundai (-10,4%), mentre Kia e Volvo remano controcorrente con i loro rispettivi +4,3% e +3,1% avvicinate dalla stabile Jaguar Land Rover (-0,1%).