Abbiamo fatto quattro chiacchiere con il due volte campione del mondo di Formula 1 che oggi collabora nello sviluppo di nuovi pneumatici

La sua ultima gara professionistica risale al 2013, quando vinse a Zhuhai nel GT Asia Series, ma tutti lo ricordiamo per le vittorie in Formula 1 con la McLaren e la rivalità sportiva con il tedesco della Ferrari Michael Schumacher. Stiamo parlando di Mika Hakkinen che oggi collabora con Nokian Tyres nello sviluppo dei nuovi pneumatici. "Quando devo scegliere le coperture da utilizzare nella vita di tutti i giorni, le caratteristiche che maggiormente tengo in considerazione sono la qualità e la prevedibilità di risposta. Non importa quali siano le condizioni climatiche o del manto stradale, non voglio sorprese, ma la certezza di avere degli pneumatici sui quali fare affidamento, anche nelle situazioni più imprevedibili", ci ha detto durante il lancio internazionale dei Powerproof e Wetproof. "Giungere a un compromesso sugli pneumatici significa per me, compromettere la sicurezza. Questo potrà suonare banale per il due volte Campione del Mondo di Formula 1, ma oltre a questo, sono anche padre di cinque bambini". Gli abbiamo quindi chiesto quali consigli offre agli automobilisti.

"Lontano dal mondo delle competizioni, il mio approccio alla scelta delle gomme si focalizza su elementi che tante volte nelle corse sono in secondo piano o semplicemente sono scontati".

Quanto incidono le gomme nelle performance di un'auto?

"Beh, sono tutto. Sono forse la componente più importante. Le gomme sono l'elemento che collega non soltanto la macchina all'asfalto, ma il pilota alla strada. Sono le gomme quelle capaci di farti capire quanto puoi ritardare la frenata o quanto puoi anticipare il gas in uscita. Sono le gomme a dirti quanta tenuta hai ancora da sfruttare in percorrenza di curva. Insomma, sono una componente fondamentale, senza la quale anche l'auto migliore si trasformerebbe in una semplice auto veloce".

Stagioni a parte, quando è meglio cambiare le gomme?

"Si è soliti pensare che l'unico elemento a determinare il momento del cambio gomme sia l'usura. È vero, ma solo in parte". Il campione finlandese ricorda come molti produttori di pneumatici abbiano introdotto sistemi di misurazione del consumo del battistrada.  Ad esempio Nokian usa dei numeri che indicano lo spessore: "da 8 millimetri, fino a 4. I numeri si cancellano in base all'usura del pneumatico in modo da poter sempre tenere sotto controllo il deterioramento. Ma, come dicevo, il consumo non è l'unico indicatore.

Molto importante è l'età della gomma. Tendenzialmente, per poter contare sempre sul top delle performance che la copertura è capace di offrire, converrebbe cambiare le gomme ogni due anni, a prescindere dal consumo. Con questo non intendo dire che oltre questa data la gomma perda di efficienza, semplicemente nei primi due anni le qualità e di conseguenza le performance, tanto prestazionali, quanto di sicurezza, sono al punto massimo del loro potenziale".

Come si sceglie la gomma migliore?

"Sono tanti gli elementi da tenere in considerazione. Se si parla di vetture stradali, bisogna prima di tutto scegliere una gomma dalle capacità commisurate alle performance della macchina sotto la quale le si vuole montare. Prendiamo ad esempio la C43 AMG. Una vettura come questa necessita di una gomma in grado di gestire la potenza che il suo motore è in grado di sviluppare, altrimenti ci troveremmo a dover fare fronte a un consumo eccessivo del battistrada, senza considerare i rischi per la sicurezza.

Molto importante, poi, è l'impronta a terra. Maggiore è la superficie di contatto con il terreno e maggiore sarà il grip che la gomma saprà assicurare. Per questo è importante valutare bene la struttura della gomma. Quelle rinforzate sono quelle in grado di resistere meglio alle forze che si generano durante la guida, mantenendo una forma il più possibile uniforme, garantendo anche in curva una zona di contatto con l'asfalto simile a quella che si ha in rettilineo. Da non trascurare, poi, l'indice di velocità. Spesso ci si ferma alle dimensioni della gomma, senza considerare la sua capacità di reggere alle alte velocità. Meglio avere un codice di rotolamento più alto e poter correre tranquilli in pista, piuttosto che uno più basso, con il rischio di incappare in qualche guaio anche nella più tranquilla guida su strada.

E qui mi collego all'ultimo elemento da tenere a mente, ovvero l'utilizzo che si intende fare della gomma: se ciò che cerco sono le prestazioni, allora sceglierò una gomma sportiva, se cerco il comfort, opterò per uno pneumatico a basso indice di rotolamento. Ma ciò che va sempre tenuto in considerazione nella scelta degli pneumatici stradali, è la sicurezza. Su strada è fondamentale, indipendentemente dalla copertura che scegliete. Discorso diverso invece nelle competizioni, dove dopo aver scelto la gomma, si deve trovare il giusto setup di essa.

Le prestazioni di uno pneumatico sono profondamente influenzate dalle condizioni climatiche, soprattutto dalla temperatura. Non basta montarle e partire, bisogna, ad esempio, saper trovare la giusta pressione in base alle condizioni esterne, per permetterle di lavorare al meglio".

Fotogallery: Mika Hakkinen