La Casa giapponese ha creato una divisione dedicata alle auto a batteria

Sulle auto ibride, Toyota ha avuto occhio non lungo, ma chilometrico: quando qualcuno ancora usava i carburatori, la Casa giapponese metteva un motore elettrico in ausilio a quello a benzina, per ridurre consumi ed emissioni inquinanti. Sull’auto elettrica, invece, ha sempre avuto qualche riserva, non perché a Toyota manchino le competenze, ma per scelta strategica. Ora, però, qualcosa inizia a cambiare.

Una nuova divisione aziendale

Toyota ha annunciato di aver creato una nuova divisione - denominata Toyota ZEV Factory - con il compito di studiare la fattibilità dei veicoli a batteria, dallo sviluppo iniziale fino alla messa in produzione. Al suo interno, 200 persone che si occuperanno esclusivamente di sviluppo, componentistica, preparazione e produzione di auto elettrica e fuel-cell.

La spinta è venuta dall’esterno

Se l’ibrido è, per molti versi, un’invenzione di Toyota, sull’elettrico i giapponesi si sono accodati alla tendenza generale tra gli ultimi. La spinta è venuta, da un lato, da norme anti inquinamento sempre più stringenti, dall’altro da una concorrenza sempre più attrezzata da questo punto di vista.