20 colonnine ultraveloci entro il 2019, ma non in autostrada

Nata da una joint-venture fra BMW, Daimler, Ford e Volkswagen Group, con Audi e Porsche, Ionity è una giovane rete di ricarica ultraveloce pensata per aumentare la facilità di ricarica delle auto elettriche in tutta Europa.

Se fino ad oggi le colonnine erano però confinate principalmente in Paesi quali Austria, Germania e Norvegia, nei prossimi mesi le vedremo finalmente anche in Italia: merito della partnership di Ionity con Enel X. La prima, fra l'altro, fatta con un distributore di energia nazionale.

Venti stazioni ad alta tensione

La road-map dell'accordo prevede 20 punti di ricarica, ciascuno dei quali con un numero variabile da 1 a 6 di colonnine da 350 kW, in grado di ricaricare veicoli di una certa potenza, come la Audi e-tron, in circa mezz'ora. Entro il 2018 saranno installate le prime colonnine in Toscana ed entro il 2019 si arriverà a quota 20 stazioni di ricarica, sparse su tutto il territorio italiano. Un deciso guanto di sfida lanciato a Tesla, fornitore di ricarica ad alta tensione in tutto il mondo.

La ricarica in autostrada

Il punto però è un altro. E cioè, se queste 20 stazioni di ricarica (o almeno una parte di queste) siano installate in autostrada, per permettere viaggi più sereni e rilassati ai proprietari di elettriche. Su questo Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel X, è stato chiaro:

Non c'è trattativa al momento con Società Autostrade, ma stiamo guardando ad altri partner. Il problema della rete di colonnine in autostrada è europeo: confidiamo che la diffusione acceleri con gli accordi nel 2019”.

Forse, insomma, uno spiraglio si apre.