Si allarga la campagna iniziata ad agosto per “rischi d’incendio estremamente rari”

BMW amplia la sua campagna di richiami su alcune auto diesel arrivando a quota 1,6 milioni di vetture in tutto il mondo. Il problema riguarda l’impianto di raffreddamento del sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) dove il liquido impiegato (glicole) potrebbe fuoriuscire e venendo in contatto con i sedimenti di olio e carbonio nello stesso EGR causare “in casi estremamente rari” la fusione del collettore di aspirazione e un incendio.

Diesel prodotti fra agosto 2010 e agosto 2017

Il richiamo, iniziato a metà agosto 2018 in Asia ed Europa su 480.000 BMW diesel si allarga quindi a livello globale e se prima riguardava solo motori a gasolio a 4 e 6 cilindri prodotti fra luglio 2012 e giugno 2015, ora coinvolge auto fabbricate tra agosto 2010 e agosto 2017. I periodi esatti di produzione variano da modello a modello, anche se la Casa bavarese non specifica i modelli interessati.

Un caso nato in Corea

Il caso degli incendi delle BMW diesel è partito lo scorso agosto dalla Corea del Sud dove, dopo circa 30 casi di auto in fiamme, lo stesso governo ha chiesto di vietare la circolazione ai veicoli non sottoposti a richiamo e sostituzione delle componenti a rischio. Durante ulteriori indagini BMW ha deciso di prendere come misura precauzionale l’ampliamento dello stesso richiamo in tutto il mondo. Come da prassi i clienti BMW coinvolti nel richiamo saranno contattati dalla Casa tedesca.