Da come si cambia l’ora in macchina al pericolo di colpi di sonno, tutto quello che c’è da sapere

Torna l’ora solare. Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 ottobre, precisamente alle 03.00 di domenica, le lancette dell’orologio andranno riportate indietro di un’ora. Si guadagna un’ora di sonno, di mattina la luce entrerà prima dalle nostre finestre, ma il rovescio della medaglia è che la sera calerà molto presto, “accorciando” le giornate. Ecco a cosa prestare attenzione, se siete degli automobilisti

La sicurezza, prima di tutto

Tecnicamente, tirare indietro le lancette di un’ora significa guadagnare un’ora di sonno, essere dunque più riposati. Ma non sempre le cose stanno così, perché il nostro organismo è una macchina complessa, che si deve adattare ai nuovi ritmi biologici dettati dall’alternanza luce/buio.

Ovviamente, ognuno di noi reagisce in modo diverso alle stimolazioni esterne, ma gli esperti concordano sul fatto che questo sia uno “stress” per il fisico, dunque attenti: se nei primi giorni di settimana prossima vi sentite meno in forma del solito, ciò potrebbe dipendere proprio dall’ora solare. Ascoltate il vostro corpo e non mettetevi al volante se avvertite della stanchezza anomala.

Come sistemare l’orologio in auto

Il cambio dell’ora implica anche qualche “impiccio” di ordine pratico: banalmente, sistemare tutti i nostri orologi, compreso quello dell’auto. Sì, nonostante la tecnologia stia dilagando, con le auto che sorvegliano su ogni nostra manovra, leggono i cartelli stradali, ascoltano e rispondono ai comandi vocali, gli orologi sono ancora troppo spesso “passivi”, vanno cioè regolati manualmente.

E non con una banale rotella meccanica, ovviamente: bisogna andare nelle impostazioni del sistema di infotainment, cercare il setup orologio. Due volte all’anno, sempre che la proposta di abolizione dell’ora legale non venga promossa dal Parlamento Europeo.