Presto un colloquio con PSA e Renault. In parte il finanziamento arriverà da tasse sui veicoli inquinanti

La Francia corre spedita verso l’obiettivo di bloccare le vendite delle auto con motore a combustione interna nel 2040 e raggiungere lo status “carbon neutral” nel 2050. L’Eliseo sta preparando un nuovo piano di incentivi per l’acquisto di vetture meno inquinanti già quest’anno e sono coinvolti anche i costruttori.

Incentivi auto, cosa prevede il piano

Il ministro dell’Economia, Bruno le Maire, ha anticipato al quotidiano Le Parisien che insieme al ministro dell’Ecologia, François de Rugy, ha chiesto un incontro con i costruttori (PSA -Citroen, DS, Peugeot e Opel - e Renault) con l’obiettivo di farli partecipare all’incentivazione alla rottamazione.

“L’incentivazione dovrà essere più efficace e interessare più francesi”

Fondi da nuove tasse e accise

I fondi per gli incentivi non arriveranno solo dai costruttori, ma anche da nuove tasse sui veicoli inquinanti. Inizialmente si prevede di raccogliere così 40 milioni di euro, che salirebbero a 610 milioni di euro entro la fine del 2019. Si parla inoltre di nuove accise sui carburanti, il gasolio costerebbe 6 centesimi al litro in più e la benzina 3 centesimi.

Il Governo Conte

Chi inquina di più, paga di più. La politica anti smog della Francia si basa su questo principio, seguito anche da altri paesi dell’Unione europea e a cui l’Italia pensa da tempo senza però passare all’azione. Il Governo Conte ha ipotizzato bonus per le auto elettriche e ibride, ma non si è arrivati a nulla di fatto.