L’Autopilot ora cambia corsia e imbocca le uscite autostradali

Ultimamente l’EuroNCAP ha messo a dura prova i vari sistemi di assistenza alla guida di differenti marchi, compresa naturalmente Tesla e il suo Autopilot. Il responso finale dell’ente europeo bolla l’elettronica delle elettriche statunitense come un po’ troppo invasiva e la comunicazione marketing che spinge un po’ troppo sulla guida autonoma. Ma la ricerca non si ferma e con lei nemmeno le nuove funzioni, mostrate in un video ufficiale pubblicato per presentare Navigate on Autopilot, da poco disponibile per il download.

Con le mani

Si tratta di una nuova funzionalità del sistema di assistenza alla guida disponibile per Tesla Model 3 e sorelle maggiori, in grado di gestire in autonomia cambio di corsia, svincoli autostradali e altre situazioni più complesse.

Il Navigate on Autopilot si gestisce tramite il grosso monitor centrale e deve essere attivato dal guidatore, così da evitare fraintendimenti e dare sempre la responsabilità a chi siede al posto di guida.

Una volta operativo il sistema si attiva nelle situazioni ideali e, grazie non solo a telecamere, radar e sensori, ma anche in base alle indicazioni del navigatore, suggerisce al guidatore quando effettuare un sorpasso. Solo se e quando il guidatore aziona l’indicatore di direzione la Tesla effettua il sorpasso in totale autonomia.

Il sistema è settabile in 4 differenti modalità: Disabled, Mild, Average e Mad Max (solito richiamo cinematografico firmato Elon Musk). Ogni modalità tiene conto della differenza di velocità tra quella settata, quella che si sta tenendo in quel momento e quella del mezzo che ci precede.

Segue il navigatore

Grazie alle indicazioni passo passo del navigatore satellitare il Navigate on Autopilot è in grado di uscire autonomamente da autostrade e tangenziali, ma sempre solo e quando il guidatore aziona gli indicatori di direzione.

Una condizione necessaria, che “libera” così Tesla dalla responsabilità di eventuali indicenti. Forse a Palo Alto hanno dato ascolto alle indicazioni dell’EuroNCAP e hanno spinto molto su una comunicazione sicura, che non lasci spazio ad interpretazioni.

Si tratta però solo di un passo intermedio, parte di un lungo cammino che porterà alla guida autonoma vera e propria, resa possibile da sistemi di machine learning, intelligenze artificiali e altri avanzati sistemi informatici. Che dovranno però fare i conti con la legge.