Arrugginita e trasandata, la coupé statunitense ha interni impeccabili e un motore a zero emissioni della Tesla

Negli ultimi tempi sono diventate di gran moda le cosiddette restomod, ovvero le auto non più recentissime ma ammodernate all'esterno e “svecchiate” nella meccanica. Fra queste conosciamo bene la Delta Futurista, ma rientrano nel novero anche le Alfaholic e la Porsche Project Gold. Negli Stati Uniti c'è però chi ha deciso di fare l'opposto: prendere un'auto vecchia, farla sembrare ancora più vecchia e malmessa ma portare al passo con i tempi il suo motore. E' l'azienda californiana Icon, che da alcuni anni ha lanciato il progetto Derelict, una “famiglia” di cui fa parte la Mercury Eight Coupé mostrata in anteprima al SEMA 2018.

Gli interni profumano di nuovo

Per descrivere le Derelict non servono lunghe parafrasi, visto che sembrano a tutti gli effetti delle “scassone”: sono arrugginite, con la vernice scrostata e danno l'impressione di aver abbandonato da poco il fienile del nonno.

L'interno però si trova in condizioni impeccabili e anche gli strumenti danno l'idea di essere appena usciti dalle loro confezioni. La Icon infatti cura i particolari con grande attenzione e riprogetta le parti deteriorate, dando l'impressione che molte di queste siano originali.

Ciò è stato fatto anche per la Mercury Eight Coupé, che è dotata di alzacristalli elettrici e di tutti i comandi perfettamente funzionanti, compresi quelli del clima, mentre l'esterno non è stato volutamente rimesso a nuovo.

Il connettore è dietro il tappo della benzina

La Icon ha lavorato in profondità anche sulla meccanica, perché al posto del motore V8 4.2 della Eight Coupé ce n'è uno elettrico proveniente da Tesla: eroga 400 CV e assicura alla Derelict una velocità massima di poco inferiore a 200 km/h.

Mercury motore Tesla

Le batterie stivano in tutto 85 kWh e sono distribuite in vari punti del telaio, che è stato riprogettato e ora adotta sospensioni a ruote indipendenti. Il connettore per la ricarica delle batterie è nascosto dal tappo della benzina, un altro dettaglio che fa capire la cura dedicata al progetto. L'autonomia, stando al sito Auto Classics, può superare i 300 km.

Fotogallery: Icon crea una Mercury con motore Tesla