La casa svedese si allea con il gigante cinese: nel mirino c'è la produzione

Per molti costruttori il nuovo Eldorado sono le vendite di auto a guida autonoma, un mercato tutto da conquistare che stando alla società di ricerca IHS Markit vale 33 milioni di dollari entro il 2040. Non stupisce quindi che in molti si siano lanciati a capofitto in questo business.

Fra le aziende più attive c'è la cinese Baidu, un colosso nato come motore di ricerca su internet e attivo oggi in altri ambiti, come lo sviluppo di applicazioni per smartphone o delle auto senza guidatore. Proprio in questo settore ha definito una collaborazione con Volvo, che stando agli annunci dovrebbe sveltire l'arrivo di vetture a zero emissioni e con l'autopilota per la Cina.

Gli 0 morti sono un bel biglietto da visita

La casa svedese del resto è il partner ideale per iniziative di questo genere, visto che si è prefissata l'ambizioso obiettivo di azzerare gli incidenti mortali a bordo delle sue auto entro il 2020. L'annuncio ha fatto scalpore, pur rivelandosi molto complesso da mettere in pratica (come dimostra l'investimento fatale di marzo), ma è servito a Volvo per imporsi all'attenzione di alcune fra le principali società al mondo che stanno lavorando sull'autopilota:

prima è arrivata la collaborazione con Uber e ora quello con Baidu, entrambe alla ricerca di vetture sicure e al tempo stesso confortevoli. Le due aziende non hanno rivelato per adesso il contenuto dell'accordo, ma questo riguarda anche la produzione di massa (non si parla ancora di date).

Un Android per le auto

Volvo metterà a disposizione le sue competenze sulle auto e sui sistemi i bordo, mentre Baidu fornirà l'accesso al suo programma Apollo, una piattaforma software definita dal costruttore cinese l'”Android delle auto pilotate”.

Il paragone è con il sistema operativo di Google per gli smartphone (chiamato appunto Android), una base versatile e facile da personalizzare che i costruttori potranno installare sulle loro auto pagando i diritti a Baidu. La versione 2.0 di Apollo è stata lanciata a inizio 2018, stando al sito EE Times, e supporta anche la guida automatizzata su strade urbane.

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