Online la mappa ACI degli incidenti stradali 2017 con la classifica completa

Gli incidenti stradali in Italia continuano a diminuire, ma rispetto al passato quando c'è un sinistro la probabilità di morire resta più alta. Non è una novità, perché purtroppo di anno in anno la tendenza rimane questa. Lo confermano ancora una volta i dati che emergono dallo studio dell'ACI “Localizzazione degli incidenti stradali 2017”, che ha analizzato 36.560 incidenti (1.228 mortali), 1.359 decessi e 58.967 feriti, avvenuti su circa 55.000 chilometri di strade, che ancora una volta sono state classificate in base alla pericolosità.

Nel 2017 il triste primato di strada più pericolosa d'Italia è andato alla Penetrazione urbana A24 ovvero al tratto urbano dell'A24 tra il Grande Raccordo Anulare di Roma e via di Portonaccio. Nel 2016 era toccato alla Tangenziale Est di Milano, ora al settimo posto nella classifica.

Le cause principali

Lo studio dell'ACI non esplicita le cause degli incidenti, ma altre statistiche ci confermano che la distrazione e l'alta velocità restano le colpevoli principali. Il più delle volte si usa impropriamente lo smartphone, come abbiamo già denunciato in passato, sottolineando, tuttavia, che non bisogna fidarsi troppo dei numeri, perché se i controlli delle forze dell'ordine potessero essere a tappeto le persone multate per la guida con il cellulare in mano sarebbero probabilmente di più.

E poi c'è il capitolo "manutenzione stradale", un aspetto molto delicato da trattare, visto che per ripristinare in maniera adeguata lo stato di salute delle nostre strade servono 40 miliardi di euro. In particolare i due allarmi principali riguardano le strade comunali e le provinciali (130.000 km dei complessivi 600.000 km della rete nazionale).

Le strade più pericolose d'Italia

I numeri del 2017 ci dicono che rispetto al 2010 gli incidenti sono diminuiti del 22% e i morti del 17,8%, ma rispetto al 2016 il numero di incidenti è quasi lo stesso (-1%) e i decessi sono addirittura aumentati (+7,4% ovvero ci sono stati 94 morti in più). La maggior parte degli incidenti (7 su 10) avvengono sulle strade urbane, ma la più pericolosa d'Italia per il 2017 si è rivelata la Penetrazione urbana della A24, tra il Grande Raccordo Anulare di Roma (che compare al quinto posto in classifica) e via di Portonaccio. Qui la media ha superato quella nazionale: 17,1 incidenti per chilometro a fronte di una media italiana di 1,3 per la rete autostradale e di 0,6 incidenti/km per le strade extraurbane.

Seguono il Raccordo di Marghera (11,3 incidenti/km) e il Raccordo di Reggio Calabria (10,5 incidenti/km). Tra le strade extraurbane troviamo al primo posto la Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga (7,6 incidenti/km), seguita dalla 131 dir (7,5 incidenti/km) e dalla 296 della Scafa (6 incidenti/km). Di seguito tutta la lista.

Le tratte con maggior densità di incidenti nel 2017

  1. Roma: A24 Penetrazione urbana (GRA-Portonaccio) 17,12 incidenti/km
  2. Venezia: Raccordo di Marghera (SS 309/Tangenziale di Mestre-SS 011) 11,33 incidenti/km
  3. Reggio Calabria: Raccordo Autostradale di Reggio Calabria 10,52 incidenti/km
  4. Napoli: A01 Diramazione Capodichino 9,33 incidenti/km
  5. Roma: A90 Grande Raccordo Anulare di Roma 9,28 incidenti/km
  6. Milano: A50 Tangenziale Ovest Milano 8,95 incidenti/km
  7. Milano: A51 Tangenziale Est Milano 8,59 incidenti/km
  8. Monza e della Brianza: SS036 del Lago di Como e dello Spluga 7,65 incidenti/km
  9. Milano: SS 036 del Lago di Como e dello Spluga 7,61 incidenti/km
  10. Cagliari: SS 131 dir Carlo Felice 7,59 incidenti/km
  11. Monza e della Brianza: A 52 Tangenziale Nord Milano 7,24 incidenti/km
  12. Milano: A52 Tangenziale Nord Milano 6,44 incidenti/km
  13. Torino: Tangenziale Nord Torino 6,34 incidenti/km
  14. Milano: A 08 Milano-Varese (Autostrada dei Laghi) 6,28 incidenti/km
  15. Roma: SS 296 della Scafa 6,00 incidenti/km