La e-Future Academy permetterà ai laureandi in Ingegneria di mettersi in gioco nel campo della mobilità elettrica. Per gli studenti meritevoli borse di studio e possibilità di stage

La maggior parte dei giovani che si iscrivono alla facoltà di Ingegneria Meccanica sognano, un giorno, di poter lavorare per una importante casa auto o, semplicemente, a contatto con i motori.

Ai percorsi dedicati - che già abbiamo trattato - presso le Motorvehicle University of Emilia-Romagna e Bologna Business School si aggiunge adesso il progetto Jaguar e-Future Academy che, in collaborazione con gli atenei romani Sapienza, Roma Tre e Tor Vergata, offrirà agli studenti la possibilità di entrare a far parte del team del Centre of Automotive Research and Evolution della Casa inglese. Ecco come fare (qui il comunicato ufficiale e i contatti).

A lezioni dagli esperti Jaguar

Il progetto è stato sviluppato da Jaguar Land Rover Italia in collaborazione con le tre più importanti università capitoline e ha come obiettivo quello di avvicinare gli studenti al mondo dei veicoli a zero emissioni e alle tecnologie di elettrificazione.

Da maggio 2018 i ragazzi hanno la possibilità di partecipare ad una serie di lezioni tenute da esperti e tecnici del Gruppo e di preparare la tesi magistrale sulla mobilità elettrica: alla fine del percorso, le migliori verranno premiate con borse di studio e agli studenti che più avranno meritato sarà data la possibilità di intraprendere uno stage presso i centri di progettazione della Casa nel Regno Unito con la speranza che un giorno si possano aprire per loro le porte dell'azienda.

I corsi si concluderanno a settembre 2019, insieme alla relativa assegnazione dei premi.

Le menti per il futuro

In una seminario presso la Facoltà di Ingegneria Meccanica della Sapienza, Wolfgang Ziebert, “padre” della I-Pace, ha voluto sottolineare come quello della mobilità elettrica sia un settore neonato e in costante crescita ma non esente da numerose problematiche che si rincontrano nell'utilizzo quotidiano e straordinario.

Le norme sulle emissioni sono sempre più stringenti e la mobilità elettrica rappresenta il futuro, motivo per il quale le case auto si stanno muovendo alla ricerca degli ingegneri di domani per accompagnarli in un percorso alternativo che, forse, alcuni di loro non avrebbero nemmeno immaginato.

Jaguar ha intrapreso lo sviluppo della sua prima full electric appena 4 anni fa partendo da zero e arrivando a competere oggi con Tesla (Model X) e Audi (e-tron) e prossimamente con Mercedes (EQC). Nonostante i grandi passi avanti sono tanti gli aspetti su cui bisogna lavorare, a partire dalla riduzione dei tempi di ricarica e dall’autonomia, dallo studio di nuove tecnologie legate ai materiali al tema della dismissione delle batterie.

Fotogallery: Jaguar I-Pace, la prova consumi