Si punta a sinergie fra infrastrutture ferroviarie, navali, aeree e del trasporto su gomma

Tiene banco la questione meridionale: il ritardo del Sud rispetto al resto del Paese in materia di infrastrutture ferroviarie, navali, aeree e del trasporto su gomma. Ecco perché il Governo gialloverde stanzia un sostegno per le Zes, Zone economiche speciali del Sud Italia: il ministero dei Trasporti vuole migliorare l’accessibilità terrestre dell’ultimo e penultimo miglio di ferrovie, autostrade e traffico su gomma. E incrementare la connettività tra tutti questi servizi.

Più efficienza con 865,8 milioni di euro

Il progetto è stato reso noto dal capo della segreteria tecnica del ministro, Dimitri Dello Buono, intervenuto al workshop “L’istituzione delle Zone economiche speciali nel Sud Italia”: l’attenzione del ministero è anche focalizzata sull’efficientamento energetico e sulla digitalizzazione della catena logistica, grazie alle più avanzate tecnologie informatiche.

Ma quanti soldi vengono stanziati? Per attuare questo piano a sostegno delle Zes, il ministero potrà utilizzare lo stanziamento disponibile di 865,8 milioni di euro contenuto nell’Allegato Infrastrutture del Documento di economia e finanza 2018. Anche per migliorare la sicurezza stradale, e per mettere mano a quelle strade che da sempre sono troppo pericolose.

Progetto globale

I settori prioritari delle Zes (istituite con legge 123/2017) sono rappresentate dalle “4A”: Automotive, Aeronautico, Alimentare, Abbigliamento. Nel Mezzogiorno è possibile realizzare 8 Zes. È un progetto globale: si è saliti da 79 Zone in 25 Paesi del mondo nel 1975 alle 4.500 Zone in 135 Paesi. Nel Mediterraneo, per fare qualche esempio, le più note sono quelle di Suez, Tangeri, Istanbul.