Non è così sicuro come un automobilista esperto

Appena arrivato a bordo e subito il Navigate on Autopilot di Tesla è stato messo alla prova da Consumer Reports, presso il centro di collaudo dei sistemi di guida autonoma di Colchester, nel Connecticut, ed ha impressionato per i risultati ottenuti. Tuttavia, la capacità di effettuare cambi di corsia – in autostrada – basati sulle mappe del navigatore satellitare o sulla velocità (oltre che imboccare un'uscita) è risultata più simile a un assaggio di guida autonoma vera e propria, piuttosto che una tecnologia di assistenza alla guida. Comunque sia, il Navigate on Autopilot non rappresenta solo una promessa di ciò che sarà l’auto in futuro, ma anche una nuova serie di problemi con relative limitazioni.

Pro e contro

Durante i test gli addetti di Consumer Reports hanno evidenziato 4 aspetti principali:

1) Dopo il cambio di corsia basato sulla velocità, l'auto rimane sulla corsia di sinistra (come si è visto fin dall'inizio in molti video pubblicati dagli utenti). Così, senza l'intervento del conducente, le Tesla si trasformano in “dominatrici della corsia di sinistra”. Probabilmente con i prossimi aggiornamenti di Autopilot il problema verrà risolto.

2) Altro problema evidenziato: a volte l'auto vorrebbe cambiare corsia, nonostante ci sia un veicolo più veloce in avvicinamento. Secondo Consumer Reports, Tesla intende rilasciare un aggiornamento che utilizzerà tre fotocamere posteriori per rilevare veicoli che si avvicinano, più sicuro e rapido rispetto a un automobilista medio. Ma, come purtroppo sappiamo, “migliore rispetto alla media” non significa necessariamente al livello di un buon guidatore.

3) I tester hanno poi notato come il sistema Navigate On Autopilot funzioni meglio in situazioni di traffico minimo, mentre con alto flusso di auto sorgono alcune difficoltà.

Allo stato attuale, i collaudatori di Consumer Reports hanno riscontrato come le risposte del sistema siano leggermente più lente rispetto a quelle del guidatore, specialmente in condizioni di traffico intenso. Nel complesso, funziona meglio in situazioni più agevoli, con traffico minimo.

4) L’ultima nota dolente riguarda gli svincoli autostradali quando si procede dietro un veicolo più lento. Consumer Reports ha sperimentato una situazione al limite, con il Navigate on Autopilot deciso a sorpassare il camion poco prima di un’uscita, andando nella corsia di sinistra, così da dover rallentare in maniera decisa subito dopo. Normalmente un automobilista avrebbe proseguit stando dietro al camion, così da imboccare l’uscita in maniera sicura.

Il sistema ha avuto problemi anche nelle uscite: non molto prima di uno svincolo (in una strada trafficata), il sistema raccomandava al conducente di cambiare corsia per sorpassare un camion che procedeva più lentamente, invece di rimanere dietro come avrebbe fatto la maggior parte degli automobilisti. L'Autopilot ha frenato con forza la Tesla, così da permetterle di tornare dietro il camion, per non perdere l’uscita, costringendo a brusche frenate anche i veicoli che seguivano. Tesla ci ha detto che il sistema si basa su numerosi fattori, tra cui la velocità dei veicoli nella propria corsia e in quelle adiacenti, la densità del traffico e la quantità di tempo in cui l'auto deve completare il cambio di corsia prima dell’uscita. Sempre la Casa di Palo Alto ha detto che, in alcune situazioni (definite improbabili), l’Autopilot potrebbe persino rallentare l'auto fino al completo arresto. [Il sistema ndr] È stato in grado di imboccare l'uscita, ma non è stato bello. Non ha avuto la lungimiranza di dire: "Con tutto questo traffico, sorpassare così vicino all'uscita non è una cosa intelligente".

In altre parole, con ogni probabilità ci vorranno ancora almeno un paio di aggiornamenti prima che la guida autonoma sia possibile nello scenario di base: sull'autostrada e con il bel tempo.

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