C’è l’ok del Senato, ora si attende il sì della Camera

Il decreto immigrazione e sicurezza ottiene il via libera del Senato, e adesso si aspetta l’ok della Camera: dopodiché il decreto sarà legge definitiva. Ci sono 4 cambiamenti per il mondo dell’auto, ma ovviamente il provvedimento è di largo respiro: stretta sul diritto d'asilo per i migranti, stanziamenti per Polizia e Vigili del fuoco, e altro. Ma vediamo, limitatamente alle auto, il poker di novità.

1) Noleggio auto e furgoni anti-terrorismo

Come anticipato qui, viene regolamentato il noleggio di autoveicoli (articolo 17) in funzione anti-terrorismo. Dopo i numerosi episodi di attentati portati a termine dai jihadisti contro la folla con l'utilizzo di veicoli a noleggio (vedi Nizza, Londra e Berlino), i gestori delle attività di autonoleggio dovranno comunicare i dati identificativi dei clienti al Ced interforze: una banca dati informatica. Obiettivo: verificare se a carico del potenziale cliente risultino precedenti specifici o segnalazioni delle Forze dell’ordine.

La comunicazione deve avvenire contestualmente alla stipula del contratto e comunque "con un congruo anticipo rispetto al momento della consegna". Ma in concreto, per il consumatore che va a prendere a noleggio un’auto o un furgone, cosa cambia? Per i clienti del noleggio non dovrebbero esserci particolari problemi: si troverà la soluzione per rendere ogni pratica veloce, per non rendere lenta la burocrazia del noleggio. Esattamente come avviene quando un cliente si registra in hotel. Comunque, il car sharing è escluso da queste misure, dal momento che la registrazione del cliente avviene al momento dell’iscrizione.

2) Taser alla Polizia Municipale

L'articolo 19 rende possibile per 6 mesi la sperimentazione di armi a impulsi elettrici, le pistole Taser, da parte di due agenti appartenenti alla Polizia municipale degli Enti locali con più di 100.000 abitanti. I Vigili in città, se “addetti ai servizi di polizia stradale” e se “in possesso della qualifica di agente di pubblica sicurezza”, potranno anche accedere al centro elaborazioni dati (Ced) delle Forze dell’ordine. Per cercare cosa? La vera identità di eventuali ricercati (articolo 18).

3) Daspo urbano

C’è l'estensione del Daspo urbano (Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) agli indiziati per reati di terrorismo. Col “Daspo urbano”, c’è l'allontanamento da determinate zone urbane, su qualunque strada. Un sindaco (in collaborazione col Prefetto) può stabilire un divieto di accesso ad alcune aree della città per chi "ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità delle strade" (nonché di ferrovie e aeroporto).

4) Blocchi stradali: giro di vite

Reintrodotto il reato di blocco stradale (compresa anche l'ostruzione o l'ingombro dei binari): da Codice Penale. Una bella differenza rispetto a quanto previsto sinora: semplice illecito amministrativo. Per chi sgarra, pene da uno a 6 anni (articolo 23). Una stretta riguarderà anche il reato di invasione di terreni o edifici, a piedi o con un veicolo: reclusione da uno a 3 anni e multa da 103 a 1.032 euro.