L'idea, non nuova, è di Alessandro Morelli, presidente della commissione Trasporti della Camera

Aumentare il limite di velocità in autostrada a 150 km/h, questa è la proposta di Alessandro Morelli, esponente della Lega e presidente della commissione Trasporti della Camera, riportata in un'intervista al Corriere della Sera. L’innalzamento del limite sarebbe però previsto solo sui tratti autostradali “di massima sicurezza, cioè quelle coperte da tutor, con tre corsie per ciascun senso di marcia e asfalto drenante”.

Non è la prima volta che si parla di questo possibile innalzamento di velocità a 150 km/h in autostrada, sostenuto nel 2003 e 2009 dal leghista Pietro Lunardi e poi promosso dal presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani nel 2012, ma da allora non se n’è fatto più nulla.

"Il problema non è la velocità, ma la distrazione alla guida"

Alla base di questa idea dell'innalzamento del limite di velocità autostradale fino a 150 km/h ci sono una serie di valutazioni espresse dallo stesso Morelli, che anche capogruppo in consiglio comunale a Milano. In primo luogo, spiega al Corriere, "oggi il problema non è la velocità, ma la distrazione alla guida" e aggiunge che “gli strumenti di sicurezza stradale, attivi e passivi, hanno fatto tanti e tali passi avanti negli ultimi decenni per cui ha poco senso mantenere in vigore quei limiti oggi che i rischi sono connessi a comportamenti diversissimi”.

Obiettivo traffico più scorrevole e tempi ridotti

Fra i benefici citati a favore del passaggio dagli attuali 130 km/h agli ipotizzati 150 km/h ci sono quelli di un traffico più scorrevole e tempi di percorrenza ridotti, oltre a un più generico diritto di “libertà di muoversi, fatta salva la sicurezza, in maniera meno legata”.

In realtà la possibilità di elevare il limite a 150 km/h in autostrada esiste già (per mano dell’allora ministro dei trasporti Lunardi), ma nessuna concessionaria autostradale se ne è avvalsa. Morelli aggiunge che il vero problema è la distrazione alla guida causata da cellulari, smartphone e tablet.

Il deputato leghista, che ha citato anche l’accresciuta sicurezza delle auto moderne che si confrontano con limiti “inutilmente severi”, ha sottoposto il suo piano al Movimento 5 Stelle, che però resta scettico sui 150 km/h temendo strumentalizzazioni in caso di incidenti.

L'Europa e il resto del mondo non sono dello stesso parere

A titolo di cronaca ricordiamo che il Italia il limite di velocità in autostrada (introdotto per la prima volta con l’austerity del 1973) è attualmente di 130 km/h, ma questo scende a 110 km/h in caso di precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve, grandine, brina, ecc.), a 50 km/h in caso di nebbia ed è ancora diverso in alcuni tratti in cui si impongono limiti più bassi per motivi di sicurezza.

Coi 150 km/h l’Italia supererebbe i 140 km/h delle autostrade bulgare e polacche, oltre ai 130 (solo raccomandati) sul 70% delle autostrade in Germania, mentre il resto d’Europa viaggia più piano, mediamente fra i 120 e i 130 km/h. Nel resto del mondo vanno oltre solo Arabia Saudita (140 km/h) ed Emirati Arabi Uniti (160 km/h). Da ricordare è anche un recente studio che conferma la correlazione diretta tra velocità e mortalità stradale.