L’auto elettrica giapponese compie un passo in più nella tecnologia Vehicle to Grid

Gli antichi dicevano “Do ut des”, traducibile in italiano con “Io do così che tu dia”. Un detto latino che si sposa alla perfezione con il nuovo traguardo raggiunto dalla Nissan Leaf. L’elettrica giapponese infatti è stata testata in Germania, più precisamente ad Hagen, nella veste di “riserva di energia” per la rete elettrica. Vale a dire che le batterie possono accumulare elettricità e, in caso di cali di tensione o blackout, reimmetterla in circolo. Al termine delle prove la Leaf è stata promossa, così ora può fregiarsi del titolo di prima auto 100% elettrica qualificata per funzionare come sistema di accumulo di energia elettrica sulla rete elettrica tedesca.

Ecosistema elettrico

In termini tecnici il sistema si chiama Vehicle to Grid e rappresenta una delle sfide più importanti e affascinanti per Nissan (e non solo). Creare un ecosistema dove l’auto elettrica si perfettamente integrata con le infrastrutture che la circondano, così da dialogare con loro e capire cosa sta succedendo in quel momento.

L’elettrica diventa così un servizio per la comunità, o per la singola abitazione, dando elettricità quando ce n’è bisogno. Un “do ut des” aggiornato al XXI secolo.

"Siamo molto orgogliosi anche del fatto che Nissan Leaf sia la prima auto 100% elettrica a essere ritenuta idonea a stabilizzare le frequenze della rete - ha commentato Guillaume Pelletreau, Vicepresidente e Managing Director di Nissan Center Europe - Le batterie di LEAF possono apportare un importante contributo alla transizione energetica in Germania e a creare un futuro più sostenibile”.

Dalla Germania al mondo

Il progetto ha visto collaborare The Mobility House, azienda specializzata nella fornitura di colonnine di ricarica, il fornitore di energia ENERVIE e il gestore Amprion.

Quello compiuto rappresenta un primo passo verso un futuro più sostenibile, dove la sempre maggiore diffusione di auto elettriche rappresenterà una soluzione ai problemi di emissione, ma anche un problema per quanto riguarda il rischio di cali di tensione e blackout.

In futuro infatti la richiesta di elettricità crescerà in maniera esponenziale e al di là del potenziamento della rete – che avrà comunque dei limiti strutturali – una tecnologia come la Vehicle to Grid rappresenta senz’altro un importante passo per una sostenibilità necessaria per la mobilità a zero emissioni.

Fotogallery: Nissan Leaf, in Germania fornisce elettricità