Il gigante tedesco Allianz firma un pre-accordo con FCA e punta l'assicurazione ad personam

In molti si chiedono quale sarà il ruolo delle assicurazioni quando arriveranno le prime auto guidate dall'elettronica. Pensateci: se in futuro le vetture potranno dialogare fra loro, evitando potenzialmente ogni incidente, avrà ancora senso pagare una polizza? Uno scenario del genere però è ancora lontano nel tempo, ma le assicurazioni non perdono tempo e stanno al passo con le ultime novità: è per questo motivo che Allianz ha firmato un pre-accordo con la FCA per le auto connesse.

Paghi per quello che usi

Il colosso delle assicurazioni ha capito insomma che nel futuro delle polizze ci sono quelle personalizzate, in grado cioè di essere “plasmate” dal cliente, che già oggi può risparmiare accettando di essere l'unico guidatore dell'auto o prolungare la rca se l'auto resta a lungo nel box. In futuro sarà possibile aumentare queste variabili, sfruttando per l'appunto le potenzialità delle auto connesse, dotate cioè di una connessione ad internet e quindi in grado di far capire attimo per attimo dove si trovano. È questa la chiave dell'accordo: l'auto sarà sempre rintracciabile, ma in cambio il titolare della polizza riceverà forti sconti.

Alla firma c'era Gorlier

Allianz per il momento non ha spiegato in cosa consiste il pre-accordo con FCA, considerando che è già possibile ottenere alcuni sconti installando a bordo la scatola nera, ma una collaborazione di questo tipo apre a nuove formule basate sul reale utilizzo dell'auto o sulle abitudini del guidatore. Il pre-accordo dovrebbe trasformarsi presto in un accordo vero e proprio, ma è significativo a tal proposito che per FCA abbia firmato Pietro Gorlier, il nuovo numero uno per l'Europa, prova che l'accordo è tenuto in grande considerazione.