L’authority del settore assicurativo svela le polizze del presente e del futuro

Le compagnie assicuratrici premiano i prudenti grazie alla tecnologia. Puntando già oggi, tendenza che sarà ancora più marcata in futuro, sulle Rc auto connesse: meno sei a rischio incidente, e meno costosa la polizza. Ma come capire se il cliente ha uno stile di guida rispettoso del Codice della Strada? Semplice: con la telematica, ossia con una scatola nera che previene le frodi e monitora la vettura, nel rispetto della privacy. È la tendenza evidenziata dall’Ivass, l’authority che vigila sul settore assicurativo, in un documento appena reso noto dal titolo “Analisi trend di offerta dei prodotti assicurativi”.

Tariffe comportamentali

L’Istituto di vigilanza definisce queste Rc auto con scatola nera come tariffe comportamentali: meglio ti comporti alla guida, meno pagherai di Rca. Ovviamente, il primo anno non ci può essere nessuna valutazione: il giudizio sul comportamento dell’automobilista avviene il secondo anno sulla scorta della guida nei primi dodici mesi.

In gergo tecnico, il premio al rinnovo è calcolato sulla base di algoritmi che valutano lo stile di guida pregresso del conducente.

Quali fattori in gioco

Il primo anno, la compagnia monitora di una serie sempre più articolata di parametri e vincoli che gli automobilisti devono rispettare. Solo per fare qualche esempio, la percentuale di chilometri percorsi a una velocità superiore a quella consentita dal Codice della Strada; o la percentuale di accelerazioni e decelerazioni oltre una certa soglia per tipologia di strada (urbana, extraurbana).

Incidono anche il numero e l’intensità delle accelerazioni e decelerazioni durante la guida, così come le curve affrontate in modo aggressivo. Ciliegina sulla torta, l’andatura e la capacità di prevedere le situazioni di pericolo rispetto a incroci, curve e strade rettilinee.

Ma occhio alle buche

Comunque, ricorda l’Ivass, tutti quei parametri possono essere alterati da qualche elemento esterno: in particolare le buche, che sono onnipresenti sulle nostre strade. Eventuali limiti nella precisione dei parametri tecnici rilevati derivano anche da uno scossone per un dosso.

Senza contare che i satelliti, se l’auto è in una galleria, potrebbero non “vederla”: è la difficoltà a geolocalizzare il veicolo all’interno di passaggi al coperto. Fattori di cui le compagnie devono tenere conto, così da evitare contestazioni da parte dei clienti su eventuali comportamenti imprudenti rilevati per errore dalla telematica.