Allo Smart City Expo di Barcellona ci si prepara alla città intelligenti

Le auto sono sempre più tecnologiche, infarcite di sensori, radar, telecamere e cablaggi lunghi chilometri. Non più solo ruote, volante e pedali ma un insieme di microprocessori con potenze di calcolo impressionanti, capaci di gestire (in alcune situazioni) la guida. Auto sempre più intelligenti – sempre più spesso costruttori iniziano a parlare di Intelligenza Artificiale – che avranno bisogno di città altrettanto intelligenti per circolare in totale sicurezza. In inglese si chiamano Smart Cities e su di loro Seat si concentra sempre di più, per creare l’ecosistema di trasporti del futuro. Allo Smart City Expo di Barcellona ne abbiamo avuto un piccolo assaggio.

Connessioni ultraveloci

Della Seat Ateca Cristobal 5G ne abbiamo già parlato, con la sua connessione ultraveloce che praticamente azzera la latenza (il tempo che intercorre tra l’invio di un’informazione e la sua ricezione) e rappresenta la condizione necessaria per la guida autonoma.

Solo con la connettività 5G infatti le auto possono scambiare informazioni con altri veicoli e con le infrastrutture che le circondano. Così fa il SUV connesso spagnolo, capace di comunicare con semafori anche loro connessi (e intelligenti), in modo da “vedere” anche là dove occhi, radar e telecamere non arrivano.

La Seat a batterie

L’elettrificazione è un obiettivo importante per Seat, così come per l’intero Gruppo Volkswagen e gli altri costruttori auto e per la Casa spagnola il 2019 sarà l’anno della prima 100% elettrica. Già oggi però si può guidare una Seat elettrica, grazie alla collaborazione con Segway.

Non si tratta di un’auto ma di un monopattino, chiamato eXS, mosso da un motore elettrico, a sua volta alimentato da un pacco batterie agli ioni di litio che garantiscono una percorrenza di circa 25 km, che diventano 45 se si opta per le batterie più potenti. La velocità massima è invece di 25 km/h mentre una carica completa richiede circa 3 ore.

L’eXS con un “semplice” giocattolo per bambini grandi. Il monopattino elettrico di Seat infatti si inserisce perfettamente nell’ecosistema di mobilità per le Smart Cities. A lui infatti è affidato il cosiddetto ultimo miglio, ovvero tutti quei brevi spostamenti cittadini dove l’auto rappresenta più un impiccio che altro.

Seat eXS

Waze e l’intelligenza artificiale

Se oggi come oggi Waze riceve le diverse segnalazioni riguardanti il traffico dai propri utenti, un domani il navigatore satellitare di proprietà di Google potrà ricevere preziose informazioni direttamente dalle amministrazioni cittadine, così da consigliare sempre il miglior tragitto possibile.

Per ora si tratta di un progetto pilota che vede Seat collaborare direttamente col Comune di Barcellona, dal quale riceverà dati riguardanti eventi che potrebbero aumentare il traffico, come ad esempio partite di calcio, concerti o altro.

Nasce così una navigazione predittiva, con Waze che analizzerà i dati ricevuti dall’amministrazione e suggerirà agli automobilisti tragitti alternativi liberi da ingorghi, spiegando il perché delle proprie scelte.

L’autobus diventa “on demand”

È invece frutto del lavoro di XMOBA e Metropolis:Lab, due aziende di proprietà di Seat, il progetto per il Bus on Demand. In questo modo si punta a ottimizzare il flusso dei mezzi pubblici, offrendo percorsi e orari a misura di utenti e non prefissati come accade oggi. Un progetto che prenderà il via a Wolfsburg per poi sbarcare, nei prossimi mesi, anche a Barcellona.

Al fianco della mobilità pubblica a richiesta Seat sta sviluppando una nuova app per il ride sharing, ovvero i viaggi condivisi a bordo di auto private, per ridurre traffico ed emissioni.

Fotogallery: Seat Ateca, col 5G parla con la città