Cambiamenti in vista per la tassa di proprietà regionale della vettura

Rivoluzione bollo auto: la tassa di proprietà regionale della vettura potrebbe cambiare nel 2019. L’idea è del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che non ha fatto annunci ufficiali né proposto un disegno legge, ma ha lasciato intendere il proposito di fare la riforma del bollo. Se il progetto del ministro andrà in porto, il bollo verrà parametrato sulle emissioni di anidride carbonica: verrà quindi basato sui consumi. Il ministero dell’Ambiente avanzerà “presso il ministero dei Trasporti una proposta per l’aggiornamento delle tasse automobilistiche, utilizzando il criterio del bonus-malus”.

Come la Rc auto

Ragioniamo per ipotesi. Costa si riferisce alla Rc auto: hai il malus se fai incidenti (aumenta la polizza); ottieni il bonus se non fai incidenti (la tariffa scende). Allo stesso modo, hai il malus bollo auto se l’auto inquina tanto: paghi una tassa più pesante.

Mentre godi del bonus bollo auto se l’auto non inquina tanto: la tassa è meno forte. Un principio semplice pertanto, basato sul principio del più inquini, più consumi, più paghi di bollo. E viceversa.

Due strade

La riforma del bollo auto proposta dal Ministro Costa, se diverrà legge, sarà una tassa diretta: più emissioni di anidride carbonica, più alta la tariffa. Oppure indiretta: più carburante consumi, più caro il bollo auto. In questo secondo caso, il richiamo va a un’idea dell’Unrae (Case estere) del 2005 di cui Motor1.com vi ha parlato già qui.

Proponeva l'abolizione del bollo e l'aumento delle accise di 7 centesimi. Nel 2008 accennò al "pay per use", ossia pagare in base a quanto si usa l'auto: "Sia la tassazione sia l'assicurazione auto devono uscire dal concetto della tassa di proprietà, ovvero della tassa fissa indipendente dall'uso che se ne fa”.

Un’extra accisa su benzina e diesel. Che, stando a chi spinge in questa direzione, è una misura equa: più usi la vettura, più paghi. E nessuno potrà evadere la tassa. Invece chi è contro l’extra accise sostiene che un uso prolungato dell’auto si tradurrebbe in una batosta ingiusta.