Gli emendamenti alla legge di stabilità prevedono contributi da 1.000 a 6.000 euro per le vecchie Euro 0 / Euro 3

L’idea di incentivare la rottamazione delle auto più vecchie e inquinanti a fronte dell’acquisto di auto nuove si fa sempre più concreta con una serie di emendamenti presentati da Lega e Movimento 5 Stelle alla Manovra finanziaria che si discute in questi giorni alla Camera. In pratica sono delle proposte di modifica al disegno di legge che definisce la politica economica del nostro Paese e la distribuzione delle risorse statali.

La proposta di incentivi di stato alla rottamazione auto arriva dai due partiti di maggioranza, Lega e 5 Stelle, ed è inclusa nei 3.700 emendamenti inviati anche dall'opposizione alla commissione Bilancio della Camera.

Da 3.000 a 6.000 euro per i 5 Stelle

La proposta del Movimento 5 Stelle, come quella della Lega, rientra nel più generale obiettivo di favorire la mobilità sostenibile, quello già indicato nel contratto di governo. La proposta dei pentastellati riguarda un contributo del 20% all’acquisto di un’auto nuova (fino a 6.000 euro), a fronte della rottamazione di una vecchia auto Euro 0. Il contributo scende a un massimo di 4.000 euro per la rottamazione di auto Euro 1 e fino a 3.000 euro per le Euro 2 ed Euro 3.

Quello che ancora non è stato specificato è se gli incentivi riguardano la rottamazione di qualsiasi auto vecchia, indipendentemente dall’alimentazione (benzina, diesel, GPL, metano, ecc.) e, allo stesso modo, a quale tipologia di auto nuova sarebbe garantito il contributo.

La Lega punta sui 1.000 euro

Molto simile è l’emendamento presentato dalla Lega con prima firmataria Barbara Saltamartini: un incentivo di 1.000 euro (500 dallo Stato e 500 dal venditore) per la rottamazione di vecchie auto a benzina con omologazione da Euro 0 a Euro 3 (anche a GPL o metano), a fronte di un’auto nuova acquistata e immatricolata fra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2020. Anche in questo caso non si conoscono ancora i dettagli della proposta, ovvero se le vecchie auto diesel sono incluse nella campagna di incentivi statali e se il contributo si applica a tutti i tipi di auto nuove.

Abolizione bollo e multe più salate per salvaguardare i parcheggi per disabili

Anche dalle opposizioni arrivano emendamenti che riguardano in qualche modo l’auto, il bollo e le multe. L’ex ministro dei trasporti Maurizio Lupi (Noi con l'Italia-USEI) propone ad esempio di abolire il bollo auto attingendo dalle risorse destinate al reddito di cittadinanza.

Sempre dal Movimento 5 Stelle arriva invece l’emendamento che apre all’ipotesi di multe più alte per chi occupa i parcheggi per disabili senza averne diritto e per chi, con auto o motorini, intralcia gli scivoli dei marciapiedi pensati per abbattere le barriere architettoniche: la contravvenzione arriverebbe a 200 euro per ciclomotori e moto e a 400 euro per le auto.