AGGIORNAMENTO: Nissan ha rilasciato un comunicato ufficiale in cui sottolinea la grave condotta del suo CEO. Pronta la sua rimozione immediata.

La notizia è ufficiale: Carlos Ghosn si trova in arresto in Giappone, e sta per essere licenziato da Nissan e con estrema probabilità anche da Renault. L'accusa: deliberata sottostima dei compensi ricevuti nei report nei confronti delle autorità di Borsa, e utilizzo per fini personali di asset aziendali. La notizia, che avevamo anticipato precedentemente, acquisisce ora i crismi dell'ufficializzazione anche e sopratutto per un comunicato stampa rilasciato dalla stessa Nissan, dove viene fatta chiarezza sull'accaduto.

Il comunicato Nissan

A seguito della notizia diffusa (sotto quanto riportato), Nissan ha voluto rilasciare un comunicato prendendo immediatamente le distanze, e sottolineando la collaborazione intrapresa nel corso delle indagini:

Sulla base di un rapporto di whistleblower, Nissan Motor Co., Ltd. (Nissan) ha condotto un'indagine interna negli ultimi mesi in merito a condotte scorrette che hanno coinvolto il Direttore Rappresentante e Presidente della società, Carlos Ghosn ed il Direttore Rappresentativo Greg Kelly. Dall'inchiesta è emerso che per molti anni sia Ghosn che Kelly abbiano segnalato importi sulle compensazioni nel rapporto riguardo titoli azionari di Tokyo inferiore all'importo effettivo, al fine di ridurre l'importo comunicato del risarcimento di Carlos Ghosn.

Il comunicato prosegue con ulteriori - e significativi - elementi di accusa

Per quanto riguarda Ghosn, sono stati scoperti numerosi altri significativi atti di cattiva condotta, come l'uso personale dei beni aziendali, e anche il profondo coinvolgimento di Kelly è stato confermato. Nissan ha fornito informazioni all'Ufficio dei pubblici ministeri giapponesi e ha collaborato pienamente con le loro indagini. Continueremo a farlo.

Infine, giunge la decisione della Casa Madre con la palese ed imminente volontà di rimozione sia di Ghosn che di Kelly.

Poiché la cattiva condotta scoperta attraverso le nostre indagini interne costituisce palese violazione dell'obbligo di diligenza come amministratori, il Chief Executive Officer di Nissan Hiroto Saikawa proporrà al Consiglio di Amministrazione di Nissan di rimuovere prontamente Ghosn dalle sue posizioni come Presidente e Direttore Rappresentante. Saikawa proporrà anche la rimozione di Greg Kelly dalla sua posizione di Direttore Rappresentativo.

Nissan si scusa profondamente per aver causato grande preoccupazione ai nostri azionisti e stakeholder. Continueremo il nostro lavoro per identificare i nostri problemi di governance e conformità e adottare le misure appropriate.

Articolo Aggiornato alle ore 12.35

Ore 10:30, le prime voci

Carlos Ghosn, presidente Nissan e Ceo dell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi, dalle prime ore della mattinata, sarebbe stato fermato delle autorità giapponesi, e sottoposto ad un interrogatorio da parte della Procura distrettuale di Tokyo. L'accusa riguardera presunte violazioni delle leggi nazionali che regolano le transazioni finanziare e, più in particolare, gli sarebbe contestato di non aver dichiarato per intero i propri guadagni. Questo secondo quanto battuto da alcune agenzie riferendo come fonte il quotidiano nipponico Asahi. A rigor di cronaca, l'agenzia Kyodo ha invece sottolineato come il manager brasiliano "stia per essere arrestato con l'accusa di violazione dei regolamenti finanziari".

Chi è Carlos Ghosn

Nato in Brasile il 9 marzo 1954 da famiglia di origine libanese, si è laureato in Ingegneria alla École Polytechnique di Parigi. Manager di Renault-Nissan, Ghosn è anche Ceo di questa alleanza che, con l'approdo di Mitsubishi, rappresenta il secondo attore globale per volume di vendite tra i costruttori. La remunerazione di Ghosn è stata già tempo fa oggetto di controversie. Nel 2016, lo stesso consiglio degli azionisti aveva votato negativamente il suo pacchetto retributivo. Lo stesso Carlos Ghosn quest'anno aveva ricevuto il sostegno del governo francese - controllante del 15% di Casa Renault - al rinnovo del suo mandato, solo dopo aver acconsentito ad una riduzione del proprio compenso del 30%. A Giugno, proprio il manager del gruppo aveva dichiarato al Financial Times la sua previsione di voler "abdicare" nel 2022.

Cala il titolo in Borsa

Al momento in cui è stata battuta la notizia, il titolo Renault alla Borsa di Parigi aveva perso oltre il 4%, ma con l'arrivo dell'ufficialità, il titolo è crollato al - 10,28%. L'indice Nikkei di Tokio, prima della diffusione della notizia, mostra come Nissan abbia chiuso con un lieve ribasso dello 0,45%.