La casa tedesca annuncia investimenti per 44 miliardi di euro fino al 2023: serviranno anche per le auto elettriche e le fabbriche

Valgono più della manovra finanziaria di uno Stato gli investimenti annunciati dal gruppo Volkswagen per la mobilità elettrica e le nuove tecnologie, due ambiti su cui il costruttore tedesco ha deciso di spendere quasi 44 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. È quanto emerso dall'ultima riunione del consiglio di supervisione del gruppo Volkswagen in cui era presente anche il numero uno Herbert Diess, che ha delineato in maniera precisa come il gruppo si muoverà da qui al prossimo futuro per restare competitivo, far aumentare i ricavi e non perdere la leadership delle vendite.

Giù le spese, su la produttività

I 44 miliardi serviranno inoltre per finanziare la guida autonoma, la digitalizzazione, i nuovi servizi di mobilità e la trasformazione di alcuni stabilimenti, che passeranno dalle auto “normali” ai modelli a batterie. Con questa manovra il gruppo Volkswagen punta a ridurre le spese del 6% e ad aumentare la produttività del 30%. In che modo? Ad esempio costruendo auto di marchi diversi nello stesso impianto: a partire dal 2023 la Volkswagen Passat lascerà la fabbrica tedesca di Emden per arrivare in quella ceca di Kvasiny, dove oggi si realizzano le Skoda Superb e Kodiaq (basate sulla stessa meccanica della Passat).

La ID costerà come una Golf diesel

Nel corso della riunione è emerso inoltre che la Volkswagen elettrica a cinque porte attesa nel 2019 costerà quanto la Golf diesel, quindi circa 23.000 euro, un prezzo considerato dalla casa per tutte le tasche e inferiore rispetto al listino della Nissan Leaf che invece parte da circa 35.000 euro. Il prezzo è più basso anche alla Renault Zoe, che dovrebbe avere dimensioni più contenute e un abitacolo meno spazioso rispetto alla Volkswagen. Questo modello (ispirato al prototipo I.D.) verrà costruito a Zwickau, che insieme alle fabbriche di Emden e Hannover sarà riservato ai modelli ad elettroni.