Nel mirino anche la costruzione di ponti, viadotti e gallerie

Appalti pubblici per un miliardo di euro, ma col trucco: è quanto emerge da un’indagine della Procura di Gorizia che ha scoperto appalti pilotati, turbative d’asta e frodi nella realizzazione delle opere. Strade, ponti, viadotti, cavalcavia, gallerie e piste aeroportuali, riporta ilfattoquotidiano.it, sarebbero stati costruiti con materiali difformi da quelli dichiarati: il condizionale è d’obbligo, visto che siamo all’inizio. La palla passa ora ai giudici.

Come guadagnarci

La Procura ha individuato gravi violazioni anche di natura ambientale, con il benestare di chi avrebbe invece dovuto esercitare funzioni di controllo. Semplicemente, c’era la condivisione delle intenzioni di partecipare o no a una gara, con informazioni sui contenuti delle offerte, alterando la libera concorrenza. Più falsa indicazione documentale di dotazioni logistiche e strumentali. Accuse di turbative d’asta e frodi tutte da dimostrare. Per questo, poche ore fa, è scattato un blitz della Guardia di Finanza che ha messo in campo 400 uomini per eseguire sequestri e perquisizioni in 120 società e 220 soggetti, in 14 Regioni. Specie nel Triveneto.

C'è anche il post sisma

Ben 150 le gare d’appalto sospette, incluse quelle per la ricostruzione dopo il terremoto del 2016 nell’Italia Centrale. Fra cui la Tre Valli Umbre. La Procura parla di cordata di riferimento delle aziende che si spartivano la torta per aggiudicarsi l’appalto alle condizioni più favorevoli violando la libera concorrenza: si procede per diversi reati fra cui l’associazione a delinquere.