Si chiama Jeep Gladiator e promette capacità di carico e traino al top

In Italia i pick-up hanno vita dura, per questioni di ingombri e immatricolazione come autocarri, mentre negli Stati Uniti sono amati da tanti automobilisti, tanto da diventare la tipologia di auto più venduta dall’altra parte dell’Atlantico. Naturale quindi che un simbolo dell’automotive a stelle e strisce come la Jeep Wrangler non voglia rinunciare a un’importante fetta di mercato, diventando per la prima volta un pick-up. Il suo nome è Jeep Gladiator e arriva a 26 anni di distanza dall’ultima Jeep col cassone, chiamata Comanche e basata sulla Cherokee.

Pick-up senza tetto

Guardando la Jeep Gladiator negli occhi sembra di trovarsi davanti a una normale Wrangler, con la classica mascherina a 7 feritoie, con maggiore spazio in modo da far respirare meglio il motore e leggermente inclinata nella parte alta, migliorando così l’aerodinamica. Ai lati ci sono le luci circolari, a richiesta con tecnologia LED.

2020 Jeep Gladiator

A LED possono essere anche le luci posteriori, sistemate alle 2 estremità del portellone ad attivazione elettrica. Aprendolo si ha accesso al cassone capace di ospitare fino a un carico massimo di 750 kg.

Per diventare un pick-up la Jeep Wrangler non ha solo modificato il proprio stile, ma è stata oggetto di operazioni di allungamento della carrozzeria (+78 cm) e passo (+48 cm) per una lunghezza totale che raggiunge così i 5,11 metri.

Rimangono poi tutte quelle caratteristiche tipiche del fuoristrada statunitense, come la possibilità di abbattere il parabrezza o sfilare le portiere, così come il tetto soft top removibile, per guidare in modalità open air, una vera novità nel mondo dei pick-up.

Rude fuori, tecnologica dentro

Una volta forse i pick-up erano mezzi semplici, che guardavano unicamente alla praticità e senza troppi fronzoli. Oggi invece anche loro non rinunciano alla tecnologia e la Jeep Gladiator non fa eccezione, con un abitacolo che riprende in pieno quella dell’ultima generazione di Wrangler.

Al di là della plastiche soft touch, della possibilità di avere i sedili in pelle e riscaldabili o climatizzatore la Gladiator ha di serie la strumentazione con monitor a colori da 3,5” o a richiesta da 7”, mentre al centro della plancia c’è il monitor touch dell’infotainment con diagonale da 5” (di serie) o a richiesta da 7 e 8,4”.

2020 Jeep Gladiator

Lì si possono visualizzare, oltre alle classiche informazioni su musica, navigatore e modalità di guida, anche le immagini trasmesse dalle telecamere anteriore e posteriore, mentre al di sotto ci sono 3 ingressi USB (2 normali e uno di tipo C), con altre 2  disposizione degli occupanti posteriori.

Ci sono poi tutti i nuovi sistemi di assistenza alla guida già disponibili sulla Wrangler, come Blind-spot Monitoring, Rear Cross Path Detection, telecamera posteriore ParkView, Adaptive Cruise Control e Controllo Elettronico della Stabilità (ESC) con dispositivo antirollio.

Solo V6

Agli americani piacciono sempre i motori “grossi” e così la Jeep Gladiator non rinuncia al V6 di 3,6 litri Pentastar da 285 CV e 352 Nm di coppia, unito naturalmente alla trazione integrale. Di serie è accoppiato al cambio manuale 6 marce, con la possibilità di montare al suo posto l’automatico 8 rapporti. Nel 2020 arriverà anche il 3.0 V6 EcoDiesel da 260 CV e 600 Nm di coppia, di serie con il cambio automatico.

2020 Jeep Gladiator

Saranno invece 3 gli allestimenti disponibili: Sport, Overland e Rubicon e, come sulla Wrangler, saranno 2 i sistemi di trazione integrale, Command-Track per le prime 2 e Roc-Track per la Rubicon, con il sistema di disconnessione elettronica della barra stabilizzatrice. Sistemi 4x4 al servizio dell’offroad e anche di notevoli capacità di traino, pari a 3.740 kg, ma solo in presenza della funzionalità Max Towing, disponibile a richiesta.

A proposito di offroad, la Jeep Gladiator permette di affrontare angoli di attacco pari a 43,6 gradi, di dosso pari a 20,3 gradi e di uscita pari a 26 gradi, con 76 cm di capacità di guado. Dedicata all’allestimento Rubicon è invece la telecamera anteriore, nascosta dietro la feritoia centrale, per tenere sott’occhio tutto quello che si trova davanti a noi.

Fotogallery: Jeep Gladiator