La nuova legge dà anche più poteri alla polizia locale, con sanzioni più severe per i parcheggiatori abusivi

Il decreto sicurezza (113/2018) è legge, dopo che il Parlamento ha dato l’ok: interviene in maniera radicale sul diritto d'asilo e sull'accoglienza dei migranti. Al di là del valore politico, per gli automobilisti ci sono quattro importanti novità. Eccole di seguito riepilogate per punti.

1# Regole anti-terrorismo per il noleggio auto

La prima novità del decreto sicurezza per l’auto riguarda il noleggio. Per prevenire attacchi terroristici in Italia, l’Esecutivo adotta misure restrittive sul noleggio dei veicoli (auto e furgoni) introducendo l'obbligo per le agenzie di autonoleggio di comunicare al Centro elaborazione dati (Ced) delle Forze dell’ordine i dati identificativi di chi richiede un’auto o un furgone. Quando deve avvenire questa comunicazione?

Alla stipula del contratto e comunque "con un congruo anticipo rispetto al momento della consegna". Per i clienti del noleggio non dovrebbe esserci nessun impedimento burocratico di rilievo: si cerca la soluzione per rendere la pratica rapida. Se ne saprà qualcosa di più nelle prossime ore, quando l’Aniasa (Associazione società noleggio) farà luce sul tema. Invece, nessuna novità per il car sharing: tutto come oggi, visto che la registrazione avviene al momento della firma del contratto iniziale.

2# Targhe estere, stretta sui "furbetti"

La seconda novità riguarda le auto che circolano in Italia con targa estera. Quelle in leasing o a noleggio, di proprietà di società estere. Chi le usa viene definito “furbetto” da alcuni esponenti del Governo: l’obiettivo degli automobilisti che guidano queste macchine sarebbe di non pagare bollo, superbollo, multe, Rc auto italiana, Furto e incendio italiana, e in generale di sfuggire al redditometro. Il fisco non vede che il cittadino è proprietario di quell’auto potente e quindi lo prende meno di mira.

È il fenomeno della esterovestizione. In attesa di chiarimenti, i "furbetti della targa" che verranno pizzicati dagli organi di Polizia dovranno pagare una sanzione di 712 euro. Non solo: l'auto verrà sottoposta a fermo amministrativo. Trascorsi 180 giorni dalla data della violazione, se il veicolo non è stato immatricolato in Italia o non ha ottenuto un foglio di via per andare all'estero, scatta la confisca. Ci sono però eccezioni, su cui probabilmente i ministeri competenti si esprimeranno meglio.

3# Più poteri alla Polizia locale

Per gli agenti delle Polizie municipale che vorranno verificare se le persone controllate durante il servizio su strada siano ricercate dalle Forze dell'ordine, ci sarà il libero accesso al Ced interforze del Viminale: un database del ministero dell’Interno per pizzicare chi sgarra. Altre misure autorizzano l'uso sperimentale delle pistole elettriche (taser) e il porto di armi senza licenza fuori dal territorio di appartenenza per il caso di necessità dovuto alla flagranza dell'illecito.

4# Pene più severe per i parcheggiatori abusivi

C’è la rimodulazione delle sanzioni applicabili ai parcheggiatori abusivi che sono fissate da un minimo di 771 euro a un massimo 3.101 euro. In caso di recidiva o impiego di minori, è previsto l'arresto da 6 mesi ad 1 anno e un'ammenda da 2.000 a 7.000 euro.

Decreto fiscale: questione a parte

Invece, il decreto fiscale non è ancora legge. Se lo diventerà, è possibile che le multe per chi viaggia senza Rc auto diventino più pesanti. Una norma utile? Solo se anche i controlli su strada aumenteranno: vedi l’approfondimento sulla evasione Rca.