L'utilitaria sarà prodotta a Pomigliano d'Arco e avrà un motore ibrido mild, o ibrido leggero, che farà diminuire consumi e emissioni

I vertici della FCA hanno messo fine a mesi di incertezze e preoccupazioni annunciando oggi i dettagli del nuovo piano d'investimenti per l'Italia, che prevede l'arrivo entro il 2021 di tredici fra nuovi modelli, restyling e versioni con motori a basso impatto ambientale.

Il gruppo spenderà per l'occasione 5 miliardi di euro e conta di riportare a pieno regime la produzione nelle fabbriche del nostro paese. Fra i modelli attesi c'è anche una novità che farà gola a migliaia di italiani: la Fiat Panda ibrida, attesa secondo anticipazioni da fonti sindacali a fine 2019.

Panda MHV, ovvero ibrida leggera

Il costruttore ha in programma di realizzare la Panda ibrida nella fabbrica campana diPomigliano d'Arco, la stessa in cui verrà prodotto anche il nuovo crossover dell'Alfa Romeo. Le informazioni sulla Panda ibrida al momento sono poche, considerato il prevedibile riserbo su una vettura così importante, ma è noto che l'ibrido sarà di tipo mild (non a caso l'auto è chiamata Panda MHV, da Mild Hybrid Vehicle) e permetterà di tagliare consumi ed emissioni inquinanti in città, l'habitat più congeniale all'utilitaria del Lingotto. L'ibrido mild, stando a indiscrezioni, dovrebbe arrivare prima del restyling.

Altri vantaggi delle auto ibride

L'ibrido mild (o ibrido leggero) è una soluzione tecnica che sta prendendo piede negli ultimi tempi, a cui stanno lavorando principalmente Audi (fra i modelli più costosi) e Suzuki (anche sulle utilitarie). Si tratta di un ibrido meno costoso e complesso, formato da un alternatore con funzione di motorino d'avviamento e da una piccola batteria.

L'auto perciò non si muove mai a zero emissioni, come i “veri” ibridi, ma inquina meno e gode di alcuni vantaggi concessi da alcune amministrazioni locali, come il parcheggio gratuito sulle strisce blu.

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