Stop anche ai diesel Euro 6 dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30

Come da programma domenica 2 dicembre a Roma scatterà la seconda domenica ecologica, con relativo stop al traffico inquinante voluto dalla giunta presieduta da Virginia Raggi. Una giornata che vedrà la Capitale fermare gran parte dei veicoli mossi esclusivamente da motori a combustione, compresi quelli con motori diesel Euro 6.

Questo nonostante le critiche provenienti dall’UNRAE (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), secondo cui

“Si tratta di un vero e proprio attacco ai cittadini consumatori e ad una filiera che rappresenta un asset economico del nostro Paese. Un abbaglio scientifico e politico, frutto di una demonizzazione che certamente non porterà effetti positivi sui livelli di inquinamento delle città e sulla qualità dell’aria”.

Gli orari

La giunta capitolina va comunque avanti e dunque la domenica ecologica del 2 dicembre rimarrà come da programma, con orari dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 all’interno della "Fascia Verde" del PGTU (il Piano generale del traffico urbano).

Chiunque venisse pizzicato a circolare in auto in tali fasce orarie si vedrà recapitare una multa con importo minimo di 163 euro e massimo di 658. Se poi si dovesse essere recidivi ci sarà anche il ritiro della patente da un minimo di 15 a un massimo di 30 giorni.

Chi può circolare

Lo stop al traffico non è generale e ci saranno alcune tipologie di mezzi che potranno circolare liberamente:

  • Auto elettriche
  • Veicoli ibride
  • Auto a GPL
  • Auto a metano
  • Auto benzina Euro 6
  • Auto con bollino disabili
  • Car sharing
  • Car pooling
  • Moto 4 tempi Euro 3
  • Ciclomotori 4 tempi Euro 2

"La sfida dei cambiamenti climatici – ha dichiarato Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale - è una delle sfide principali che dobbiamo affrontare, soprattutto nelle grandi città come Roma.

Questa iniziativa rientra tra tutte le azioni volute dall'Amministrazione per garantire una migliore qualità dell’aria. Su questi temi occorre un approccio rigoroso e scientifico e iniziative concrete a favore del benessere e della salute".