Durerà un anno e permetterà di riorganizzare lo stabilimento in vista del nuovo modello

FCA ha deciso: la nuova Fiat 500 elettrica si farà e Mirafiori sarà la sua casa. Lo stabilimento torinese diventerà così la culla italiana dell’elettrificazione del gruppo, con conseguenti mosse aziendali per permettere di riorganizzare le linee produttive e formare i lavoratori.

Da inizio anno

La cassa integrazione straordinaria avrà il via a partire dal prossimo 31 dicembre e terminerà il 29 dicembre 2019. In totale riguarderà tutti e i 2.445 lavoratori di Mirafiori, ai quali a partire da gennaio si uniranno altri 800 lavoratori provenienti dall’AGAP di Grugliasco, dove nascono le Maserati. Le sospensioni dal lavoro avverranno secondo rotazione.

La Fiat 500 elettrica sarà lanciata nel corso del 2020 e fa parte di un più grosso piano industriale da 5 miliardi di euro, che comprende 13 modelli tra nuovi e restyling, compresa la Panda ibrida.

Sindacati soddisfatti

“Siamo in piena linearità di un percorso che è finalizzato, con i nuovi modelli, a rilanciare Mirafiori evitando licenziamenti – ha dichiarato il sindacato FIM Torino – Si farà anche ricorso a uscite incentivate e volontarie ma anche questo è già stato concordato ad aprile, anche dalla Fiom”.

"Mirafiori e i suoi lavoratori, la Fim non si accontentano, pensiamo che dopo la 500E si abbia la capacità sindacale, professionale e produttiva di accogliere ancora ulteriori modelli e per questo lavoreremo per gli obiettivi di oggi e di quelli futuri per dare risultati concreti ai lavoratori e non sterili polemiche o analisi fuorvianti” ha continuato il sindacato torinese.

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