Secondo l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica il Governo deve prima potenziare la rete di infrastrutture

Il neo-presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automoblistica), Paolo Scudieri, non ci va certo per il sottile. Durante l'assemblea pubblica annuale, alla quale ha partecipato anche il Premier Conte, Scudieri ha dichiarato che ''l'industria (dell'auto, ndr) merita un posto centrale nel programma di un Paese: non c'è crescita sociale e occupazionale senza la creazione di condizioni favorevoli per il rafforzamento e l'ampliamento del tessuto imprenditoriale italiano''.

I numeri della filiera auto

Il timore principale è quello di sacrificare la filiera automotive in nome della mobilità elettrica, perché oggi, come ha ricordato Scudieri "il 41% della manodopera diretta del settore è impegnata nella produzione di motori a combustione". Giusto per dare qualche numero, si parla di oltre 5.000 imprese in Italia, con un fatturato sopra i 100 miliardi di euro (il 6% del Pil) e circa 260.000 addetti diretti e indiretti. 

"L'automotive è il settore industriale che investe di più in ricerca e innovazione, quasi 1,7 miliardi di euro in Italia e 53 miliardi in Europa. Inoltre, contribuiamo al gettito fiscale per oltre 74 miliardi con la componentistica, che rappresenta un settore di eccellenza'', continua Scudieri. Non c'è da stupirsi: parlando in percentuali, l'Italia produce l'1% di auto e il 6% di componentistica.

No agli incentivi per le elettriche

Naturale, quindi, che il mondo dell'industria sia preoccupato di come venga gestita l'elettrificazione nel mondo dell'auto, con il Governo che, secondo ANFIA, deve "sviluppare la rete infrastrutturale e non incentivare oggi l'acquisto di veicoli elettrici, che favorirebbe solo una elite di cittadini''. Insomma, le normative sono andate avanti in modo molto veloce, forse anche troppo rispetto a quanto ha fatto l'industria dell'auto.

In tutto ciò s'inserisce il "ritardo" di FCA nello sviluppo di piattaforme elettriche e ibride. Una pausa di riflessione che però, nel prossimo futuro (come recentemente annunciato) sarà cancellata da mezzi quali Fiat 500 Elettrica e Jeep Renegade ibrida plug-in, giusto per dirne due.

Fotogallery: Assemblea Pubblica Anfia