Un emendamento alla Legge di Bilancio li prevede a partire dal 1° gennaio 2019. Ma ci sono anche dei malus proporzionati al CO2. Ora serve l'ok definitivo del Parlamento

Ci siamo: dopo le promesse delle scorse settimane il Governo gialloverde ha formalizzato all'interno di un emendamento alla Legge di Bilancio la sua proposta per i nuovi incentivi per l’acquisto di auto elettriche, ibride o a metano e, contemporaneamente, una tassa per disincentivare l'acquisto delle auto più inquinanti. L’azione è volta a ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e, qualora fossa approvata, dovrebbe prendere il via il prossimo 1° gennaio, per concludersi dopo 3 anni. Il contributo governativo arriverà a un massimo di 6.000 euro per auto.

Meno inquini, meno spendi

I nuovi ecoincentivi 2019 – 2021 sono quindi legati alla Legge di Bilancio, in discussione alla Camera e da approvare entro il 15 dicembre, e non si hanno ancora tutti i dettagli, tranne che in totale sul piatto ci saranno 300 milioni di euro per ciascun anno di incentivi. Si sa anche che l’ammontare del singolo incentivo sarà legato ai livelli di CO2 emessa dall’auto acquistata.

In pratica chi acquisterà un’auto 100% elettrica potrà beneficiare di tutti e i 6.000 euro messi a disposizione dal Governo, mentre chi sceglierà un’ibrida o una a metano riceverà un bonus minore, a seconda della CO2 emessa. Questo è lo schema che dovrebbe essere seguito secondo una fonte di Motor1 fermo restando che deve essere confermato il ciclo di omologazione di riferimento, NEDC o WLTP.

Emissioni di CO2 Contributo economico

da 0 a 20 g/km

6.000 euro

da 20 a 70 g/km

3.000 euro

da 70 a 90 g/km

1.500 euro

I "Malus" per tutte le altre auto

Se da una parte chi sceglierà un’auto elettrica, ibrida o a metano si vedrà aiutare economicamente dal Governo, dall’altra chi acquisterà da 1° gennaio un'auto nuova benzina o diesel dovrà pagare un’imposta (qui la lista delle auto "inquinanti" colpite dall'Ecotassa), anch’essa proporzionata ai livelli di CO2 emessa. Nello specifico l'emendamento prevede i seguenti scaglioni di malus:

Emissioni di CO2 Malus
110-120 g/km 150 euro
120-130 g/km 300 euro
130-140 g/km 400 euro
140-150 g/km 500 euro
150-160 g/km 1.000 euro
160-175 g/km 1.500 euro
175-190 g/km 2.000 euro
190-250 g/km 2.500 euro
> 250 g/km 3.000 euro

È una misura che abbiamo voluto fortemente e che rappresenta un primo forte segnale di cambiamento nelle politiche per la mobilità che il Governo ha inserto nel proprio Programma

Hanno dichiarato gli onorevoli Michele Dell’Orco e Davide Crippa, rispettivamente sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti e sottosegretario allo Sviluppo economico.

I due sottosegretari hanno poi aggiunto che a breve verrà approvato anche il Piano strategico per la mobilità sostenibile, annunciato la scorsa primavera. “Conterrà indicazioni fondamentali e concretamente operative sul trasporto pubblico per contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali verso il 2030” hanno commentato Dell’Orco e Crippa.

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