La Capitale aumenta i controlli con i vigili in abiti civili che si muovono su moto senza particolari livree

Anche il Comune di Roma, come già altre città, dichiara guerra a chi guida con lo smartphone in mano: il Comando generale della Polizia Municipale, riporta l’Ansa, ha predisposto un rafforzamento dei controlli di polizia stradale in varie zone del territorio. Gli agenti del Gruppo pronto intervento traffico (Gpit), in abiti civili e a bordo di moto senza colori, avrà il compito di sorprendere e sanzionare i conducenti che utilizzano cellulari senza auricolari o vivavoce: sono i “falchi”, che hanno l’obiettivo di stroncare il fenomeno della distrazione da telefonino, all’origine di numerosi incidenti mortali.

Il Governo pensa alla sospensione immediata della patente

Un provvedimento, quello dei “falchi” a Roma, Milano e in altre città, utile contro la distrazione da smartphone. Ma un secondo passo decisivo è l’inasprimento delle sanzioni, più volte annunciato, anche nelle settimane scorse dal Governo: si pensa a una sospensione immediata della patente, alla prima infrazione, anziché alla successiva nel biennio. Sarebbe una rivoluzione epocale, una norma con un potere deterrente fortissimo, specie se abbinata al controllo dei Vigili sulle moto.

Quanto si

Ai 15.000 sanzionati a Roma nel 2018 per guida con smartphone in mano, è stata recapitata una multa di 161 euro, più il taglio di cinque punti-patente: solo alla seconda infrazione nel biennio (recidiva), scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi. Coi “falchi”, quei numeri sono destinati a lievitare, e anche in fretta, se alle parole seguiranno i fatti.

Solo a Milano, la scorsa estate, i “falchi” viaggiavano sulle 250 euro multe al mese, anche perché viene sanzionato non solo chi parla col cellulare in mano, ma anche chi chatta, controlla le mail, interagisce nei social o altro.