Le emissioni verranno basate sul ciclo WLTP o NEDC? Saranno davvero solo per elettriche, ibride e metano?

A volte bastano poche parole, anche una sola, per mandare in subbuglio (in senso positivo e negativo) un mondo. Per quanto riguarda il “nostro” mondo le parole che sta facendo versare fiumi di inchiostro (virtuale) sono “incentivi auto”. Un’azione volta a ridurre le emissioni di CO2 del parco circolante e attualmente in discussione alla Camera come emendamento alla Legge di Bilancio. Se, quando e come saranno attivi lo sapremo entro il 15 dicembre, quando il testo verrà licenziato e diventerà legge.

Sono infatti ancora molte le domande senza risposta e c’è grande attesa, anche da parte di chi vuole cambiare auto, per capire come agirà l’esecutivo gialloverde in materia di incentivi auto. Noi abbiamo provato a riassumere qui di seguito tutti i dubbi ancora aperti.

Ci saranno ulteriori emendamenti?

Attualmente nella alla Legge di Bilancio 2019 è presente un unico emendamento relativo agli incentivi auto, ma non sappiamo se altre forze politiche vorranno integrare o modificare ulteriormente il testo. In quel caso la proposta del Governo potrebbe cambiare, anche solo nelle cifre in ballo (che ricordiamo prevedono 300 milioni di euro in totale).

Emissioni CO2: come verranno calcolate?

Altro aspetto saliente: il calcolo delle emissioni di CO2. Sappiamo bene che al posto del vecchio ciclo NEDC è arrivato il più severo WLTP, che vede cambiare (anche se non di molto) i valori di consumi ed emissioni dei modelli in commercio.

Ma a quale ciclo si riferiranno gli incentivi auto, dato che proprio dalle emissioni di CO2 dipenderà l’ammontare del bonus? A rigori di logica si dovrebbe fare riferimento al WLTP, in vigore dal 1° settembre 2018 per tutte le auto nuove, ma anche in questo caso serve la parola definitiva del Governo.

Emissioni di CO2 Malus
110-120 g/km 150 euro
120-130 g/km 300 euro
130-140 g/km 400 euro
140-150 g/km 500 euro
150-160 g/km 1.000 euro
160-175 g/km 1.500 euro
175-190 g/km 2.000 euro
190-250 g/km 2.500 euro
> 250 g/km 3.000 euro

Solo per elettriche, ibride e a metano?

Il testo del comunicato stampa sembra parlare chiaro “Chi acquisterà e immatricolerà in Italia un’autovettura nuova elettrica, ibrida o alimentata a metano, si vedrà riconosciuto un contributo economico fino a 6mila euro, calcolato sulla base della CO2 emessa per chilometro”.

Gli incentivi quindi saranno solo e unicamente per modelli elettrificati o a metano (il GPL viene così escluso), ma se ci si baserà solo ed esclusivamente sui livelli di CO2 emessa potrebbero rientrare in partita anche classiche auto benzina e diesel.

Emissioni di CO2 Contributo economico

da 0 a 20 g/km

6.000 euro

da 20 a 70 g/km

3.000 euro

da 70 a 90 g/km

1.500 euro

Incentivi anche per noleggi e leasing?

Come specificato prima l'emendamento parla di "auto nuove". Posto quindi il fatto che il mondo dell'usato verrà tagliato fuori dagli incentivi auto, cosa avverrà per noleggi a lungo termine e leasing di auto nuove con basse emissioni di CO2?

In linea teorica, rientrando anche loro nel termine "nuovo", il bonus di massimo 6.000 euro dovrebbe essere applicato anche anche a questo tipo di contratti. Il testo definitivo farà chiarezza anche in questo caso.

Nessun contributo dalle Case auto?

Nessuno ne ha parlato, ma se il Governo volesse seguire l'esempio di Francia e Germania potrebbe interpellare le Case auto presenti in Italia e chiedere loro di partecipare economicamente agli incentivi.

In Germania ad esempio i gruppi BMW, Daimler e Volkswagen sono pronte a mettere sul piatto 3.000 euro per invogliare gli automobilisti a cambiare auto e comprare un modello meno inquinante. In questo caso però il premier Giuseppe Conte e il suo esecutivo dovrebbero sedersi a un tavolo con i dirigenti del mondo auto per capire la fabbilità della cosa, rischiando di posticipare il "via" agli incentivi.