Di Maio vuole un tavolo tecnico chiamando anche FCA, Salvini contrario a ogni tipo di penalizzazione

La proposta di attivare dal 1° gennaio 2019 degli incentivi auto con un meccanismo di bonus/malus sulle emissioni di CO2 delle auto nuove ha sollevato un gran polverone. Le critiche nei confronti del Governo da parte di tutte le associazioni di categoria non si sono fatta attendere, ma c'è preoccupazione fra gli automobilisti a causa dell'oggettiva mancanza di chiarezza di questo provvedimento che, lo ricordiamo, deve ancora ricevere l'ok del Parlamento con l'approvazione della legge di Bilancio. Dopo 24 ore di bailamme mediatico sono arrivate le prime dichiarazioni dei due leader politici del Governo che lasciano presagire un ripensamento dell'impianto normativo con tanto di tavolo tecnico richiesto via Facebook dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio

 

Niente tasse per le auto già immatricolate

La precisazione attesa da molti riguarda l’assenza di tasse per le auto già in circolazione:

Non esiste nessuna nuova tassa per auto già in circolazione. Chi ha un Euro 3 o qualsiasi altra macchina non pagherà un centesimo in più.

Ma proprio questo aspetto è in contraddizione con il concetto di ecotassa funzionale alla tutela dell'ambiente che dovrebbe disincentivare l'uso di auto inquinanti a prescindere dal fatto che le stesse siano nuove o usate. A tal proposito l'UNRAE (Unione Nazionale Rappresentante Autoveicolo Esteri) ha ricordato che così facendo si lasciano impuniti modelli vecchi di 15 anni.

La questione delle auto diesel

Nello stesso post Luigi Di Maio dice di aver compreso le critiche e preoccupazioni riguardanti il funzionamento dei “malus” per chi dovesse acquistare un’auto con emissioni superiori ai 110 g/km.

Per questo la norma va migliorata subito per non penalizzare nessuno.

Il Ministro ha poi aggiunto:

Il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel.

Il che contraddice l'intento dichiarato di incentivare la diffusione di auto elettrifiche o a metano, come detto all'inizio post.

FCA e altri convocati per trattare

La certezza è che la pioggia di critiche ha convinto Luigi di Maio a convocare un tavolo tecnico al Ministero dello Sviluppo Economico:

Per migliorare gli incentivi per l'auto elettrica, ibrida e a metano, con i costruttori, a partire da FCA, e con le associazioni dei consumatori.

Salvini contrario alle penalizzazioni

Se Di Maio ha manifestato l'intento a rivedere il provvedimento, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha criticato aspramente la proposta di un'ecotassa per le auto più inquinanti:

Va bene un aiuto alle auto elettriche, ma senza penalizzare le auto a benzina o diesel, perche’ l’auto è già tassata a livelli folli. Mettere una tassa sulle auto mi sembra una delle cose meno utili da fare in questo momento.

Bonus & Malus

Ricordiamo per completezza lo schema degli incentivi previsto dalla proposta:

Emissioni di CO2 Contributo economico

da 0 a 20 g/km

6.000 euro

da 20 a 70 g/km

3.000 euro

da 70 a 90 g/km

1.500 euro

E quindi quello delle penalizzazioni:

Emissioni di CO2 Tassa
110-120 g/km 150 euro
120-130 g/km 300 euro
130-140 g/km 400 euro
140-150 g/km 500 euro
150-160 g/km 1.000 euro
160-175 g/km 1.500 euro
175-190 g/km 2.000 euro
190-250 g/km 2.500 euro
> 250 g/km 3.000 euro