L'obiettivo è quello di decongestionare il traffico sulla tangenziale con una soluzione meno impattante per l’ambiente e meno costosa

Il progetto per il Passante di Bologna c’è già, ma ora il ministero dei Trasporti ne presenta uno alternativo alla concessionaria, Autostrade per l’Italia: l'obiettivo è quello di decongestionare il traffico sulla tangenziale annessa nel nodo di Bologna, ma con una soluzione meno impattante per l’ambiente e anche molto meno costosa delle precedenti, a beneficio delle tasche dei cittadini che viaggiano. Il risparmio? Sino al 67%, assicura il ministero.

Quali le promesse

I tecnici del ministero prevedono invece la realizzazione di una viabilità di servizio affiancata alla complanare, per una lunghezza molto ridotta rispetto al progetto originario e che, in base alle differenti ipotesi progettuali, si limita fino a un terzo circa dell’estensione complessiva del tracciato.

Il progetto elaborato dal Mit è capace di raccogliere e convogliare le manovre di ingresso e uscita dalle intersezioni contigue, lasciando che il traffico passante usufruisca della sede attuale della tangenziale senza intralcio e prevedendo, ripetiamo, un consumo del suolo molto più vantaggioso rispetto alla soluzione precedente.

Cosa prevede il progetto di Autostrade

Invece, il progetto che già c’è prevede l’ampliamento in sede del sistema esistente mediante la realizzazione di una piattaforma a 3 corsie più corsia di emergenza per senso di marcia, sia sull’A14 che sulla tangenziale (con 4 corsie nel tratto più carico). La decisione di prevedere il potenziamento in sede del sistema autostradale/tangenziale esistente, rispetto alle soluzioni alternative ipotizzate nel tempo per la risoluzione del nodo, è stata assunta con sottoscrizione dell’Accordo del 15 aprile 2016 da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Emilia-Romagna, della Città metropolitana di Bologna, del Comune di Bologna e di Autostrade per l’Italia.

Questa soluzione, rispetto alle alternative esaminate negli anni precedenti (Passante nord e Passante sud), assicurerebbe i maggiori benefici per la collettività. Tra i principali vantaggi: minor tempo di percorrenza e minori consumi di carburante; minore consumo di suolo e movimentazione di materiali; riduzione dei tempi di realizzazione (almeno 2 anni rispetto alle altre proposte).