E' un progetto pilota che permette di annullare le proprie emissioni di CO2 grazie a un investimento in progetti di tutela ambientale

Sarà capitato anche a voi, durante il processo di acquisto di un biglietto di un treno o di un volo, di leggere il dato di emissioni di CO2 relativo al vostro viaggio. Si tratta della cosiddetta impronta ecologica, calcolata pro capite, stimando un determinato indice di riempimento del mezzo di trasporto (in pratica: il totale delle emissioni, diviso per il numero stimato di passeggeri). Porsche è andata oltre e, in alcuni Paesi (Germania, UK e Polonia, in Italia non ancora), ha introdotto lo strumento Porsche Impact. Ecco di cosa si tratta.

Prima di comprare sai già quanto (non) inquinerai

Già sul sito della Casa, selezionando modello/versione e inserendo il chilometraggio annuale stimato, Porsche Impact calcola le emissioni di CO2 che si andranno a emettere (al netto dello stile di guida, ma questo è un altro discorso). Non solo.

Porsche Impact “monetizza” anche questo impatto ambientale: indica cioè qual è la cifra che il cliente dovrebbe investire per neutralizzarlo, scegliendo fra diversi programmi - protezione delle foreste, energie rinnovabili, salvaguardia delle specie protette - localizzati tra USA, Messico, Vietnam e Zimbabwe (Cina ed Europa verranno aggiunte in un secondo momento) tutti certificati a livello internazionale.

Porsche ha già preso l’impegno

Porsche stessa, sulle auto che fanno parte della propria flotta, ha ovviamente abbracciato questo progetto. Per una Cayenne “base” che percorre 15.000 km all’anno, la Casa tedesca versa 63 euro nell’arco di 12 mesi.

Fotogallery: Nuova Porsche 911