Secondo il Presidente Tavares c'è uno scollamento fra istituzioni, produttori di auto e cittadini: l'elettrico non è ancora per tutti

Il tema delle emissioni nocive e della transizione dell'auto verso un futuro diverso, meno inquinante, è sotto gli occhi di tutti. E non è certo Carlos Tavares, Presidente del Gruppo PSA, a doverci ricordare quanto il tutto sia di straordinaria attualità. Tuttavia, la prima di una lunga serie di interviste alle quali si è sottoposto Tavares è stata l'occasione per mettere, come si dice in questi casi, alcuni "puntini sulle i". 

"Deve cambiare lo stile di vita"

A colloquio con Hervé Le Treut, climatologo francese che ha fatto parte dell'IPCC (Gruppo Intergovernativo per il Cambiamento Climatico) il Presidente di PSA ha prima di tutto ricordato che il mondo dei trasporti è responsabile solo di una piccola parte dell'inquinamento globale. Si tratta del 15%, quando l'agricoltura ne produce il 23% e l'industria il 21%. 

Ciò, detto, Tavares non ha nascosto che "il mondo occidentale, negli ultimi 50 anni, si è basato su un intensivo uso delle emissioni di carbonio". E, quindi, se è vero che "le tecnologie devono cambiare" (e diventare più ecosostenibili, ndr) parallelamente - ha continuato il manager - "deve cambiare lo stile di vita della società occidentale".

"Le auto elettriche non rispecchiano l'aspettativa dei cittadini per quanto riguarda il costo. Bisogna dare alla società il tempo di adattarsi ai cambiamenti della mobilità"

Adattamento necessario

Tuttavia, anche Tavares è consapevole che i cambiamenti legislativi sono arrivati talmente in fretta che non hanno dato il tempo alle Case di prepararsi a dovere. Risultato, "le auto elettriche non rispecchiano l'aspettativa dei cittadini per quanto riguarda il costo". Insomma, i politici chiedono agli automobilisti di guidare elettrico, ma le auto ad emissioni zero costano ancora troppo e non tutti possono permettersele. "Bisogna dare alla società il tempo di adattarsi ai cambiamenti della mobilità".

Anche perché il rischio - la Francia lo ha sperimentato recentemente con il movimento dei "Gilet Gialli" - è che i cittadini si rivoltino contro chi legifera. Ci vuole, secondo il Presidente di PSA, un "maggior dialogo fra cittadini, istituzioni e produttori di auto", in modo da trovare soluzioni che siano alla portata di tutte le tasche. E in questo, conclude Tavares, "la comunità scientifica ha un ruolo estremamente importante".