Si chiama C.A.R.E. ed è in grado di abbassare del 20% le emissioni di anidride carbonica rispetto al gasolio tradizionale

La battaglia contro l'inquinamento si combatte in modi diversi. C'è chi punta su ibrido ed elettrico, chi sul fuel cell e chi continua con i soliti carburanti. In questo caso derivati da fonti rinnovabili, come l'olio per frittura alimentare esausto e il grasso. Questo gasolio si chiama C.A.R.E. (acronimo di CO 2 reduction, Arctic grade, Renewable, Emission reduction) e, grazie a lui, si possono risparmiare 20 grammi di anidride carbonica, in media, rispetto al diesel tradizionale.

Un gasolio particolare

Prodotto dalla finlandese Neste, compagnia petrolifera specializzata in biocarburanti, viene già utilizzato sulle auto dei membri del board di Bosch. Avendo una densità leggermente inferiore e un’infiammabilità più alta rispetto al diesel convenzionale rispetta una normativa aggiuntiva, la EN 15490 (diversa dalla EN 590 del gasolio normale). Ecco perché i produttori di auto devono prima esaminare la compatibilità dei componenti, i possibili aumenti della pressione di picco durante la combustione e altri fattori prima di dare il "via libera" all'utilizzo nei loro motori.

Molte flotte in Europa utilizzano già il diesel C.A.R.E., ma questo bio-carburante non è ancora prodotto in quantità tali da poter rifornire un gran numero di stazioni di servizio europee. Inoltre, in molti Paesi (fra i quali la Germania) non è ancora permesso vendere carburante che rispetta la normativa EN 15490, anche se le cose presto potrebbero cambiare. In ogni caso, il prezzo al litro sarebbe lievemente più alto del gasolio tradizionale.

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